Tutti (o quasi) gli album di dicembre che dovete ascoltare

Ultimissimi botti dell’anno: dopo un novembre carico come non mai di nuove uscite, tutti i dischi di dicembre si concentrano nel primo Music Friday del mese. Fortunatamente, se siete già ancora alla ricerca di un regalo di Natale, i nomi sono pochi ma buoni: quelli di Marco Mengoni, Coldplay e della newcomer Fleur East sono infatti tra gli album più attesi dell’anno. Spoiler: non deluderanno le aspettative.

IN USCITA IL 4 DICEMBRE

Marco Mengoni

LE COSE CHE NON HO
Marco Mengoni
(Sony Music)

Di Marco Mengoni non si può davvero parlare male. Anche sforzandosi, c’è qualcosa di magico e di conseguenza intoccabile nella sua carriera cominciata col botto, poi bruscamente arrestatasi e rinata non con uno ma con due pezzi che sono già un pezzettino della storia della musica italiana. A dispetto del titolo, Le cose che non ho è il secondo capitolo di Parole in circolo, l’album in due parti che ha caratterizzato il 2015 di Mengoni e un po’ anche il nostro. Il primo disco si era fermato leggermente sotto le aspettative perché poco in linea con quanto prospettato da Guerriero: per stessa ammissione di Mengoni la hit era stata anche l’ultimo pezzo inserito in scaletta, ragion per cui Le cose che non ho dovrebbe ricominciare esattamente da lì. Ti ho voluto bene veramente in effetti è una Guerriero con molto meno coraggio ma anche più a fuoco: un perfetto primo singolo per questo nuovo-non-nuovo progetto. Nel resto dell’album tante collaborazioni importanti: Giuliano Sangiorgi (gli aveva scritto un pezzo, l’ha rifiutato, poi è arrivata Solo due satelliti e pace fatta), addirittura Sia (Rock Bottom è l’unico brano in inglese dell’album #ESC2016) e ben quattro canzoni del prossimo vincitore di Sanremo Giovani Ermal Meta.

Giusy FerreriHITS
Giusy Ferreri
(Sony Music)

Hits è l’inspiegabile best of di Giusy Ferreri. Inspiegabile per almeno due motivi: esce ad appena due mesi dal Sanremo a cui non può non partecipare (e a soli venti giorni da Natale!) e con una tracklist leggermente sbilanciata verso l’inizio della carriera. Leggermente sbilanciata tipo:

Giusy Ferreri Hits

Ben otto pezzi da Gaetana (e neanche stavolta sono otto remix de L’amore e basta!), soltanto due da L’Attesa (mancano i singoloni L’amore possiede il bene e La bevanda ha un retrogusto amaro, ispirato alla storia vera di Ignazio Boschetto) e quattro nuovi brani: due sono Roma – Bangkok e Volevo te, gli altri due nascono dalle penne di Federica Abbate e Daniele Magro. L’idea è reintrodurre Giusy al grande pubblico come quella di Novembre anziché come quella che si presentò afona a Sanremo, il rischio quello di apparire la versione cheap che non si può più permettere né Michele Canova né tantomeno Tiziano Ferro.

A Head Full Of DreamsA HEAD FULL OF DREAMS
Coldplay

(Parlophone)

Lo ammetto, negli ultimi tempi ho completamente ignorato i Coldplay: so che stanno pubblicando un album all’anno come i One Direction e che l’ultimo pezzo, che ha preso mazzate un po’ ovunque, a me sembra una bomba; la risposta inglese ai The Kolors, certo, ma comunque una gran singolo. Il video sfortunatamente lo è un po’ meno, ma di canzoni belle con video brutti ne è pieno il mondo della musica. Nel nuovo album, A Head Full Of Dreams, ci sarà anche un duetto con Beyoncé, un duetto con Tove Lo, la partecipazione della ex Gwyneth Paltrow, la partecipazione della non ancora ex Annabelle Wallis, mentre non è ancora arrivata nessuna commento ufficiale sulla probabile partecipazione di Paola Maugeri.

Fleur EastLOVE, SAX AND FLASHBACKS
Fleur East

(Syco)

Quella sopra è Amanda Winberg che durante Swedish Idol si esibisce con una cover di Sax. Il video è piuttosto interessante perché dimostra non solo quanto gli svedesi siano avanti (nei gusti musicali, nelle assegnazioni, nel fatto che lei arrivata è in finale e Enrica arranca di settimana in settimana), ma anche quanto Fleur East sia insostituibile: della versione originale – il link è quello del mese scorso, ma è talmente immenso da doverlo riproporre a ogni occasione – mancano le coreografie PZSQ, l’attitudine da vera popstar e ovviamente il salto mortale dal bancone dei giudici. Venerdì esce l’album (Love, Sax And Flashbacks, perché lo stile si nota anche nella scelta dei titoli) e rispetto a trenta giorni fa c’è un video ufficiale che si è fatto attendere più del dovuto – ma scontornateli voi i capelli di Fleur – e tre album track (una, due, tre) che confermano le ottime impressioni del primo singolo. Specie Breakfast, con il suo già immortale verso “There ain’t nothing left on Netflix”: Fleur una di noi.

SigmaLIFE
Sigma

(3Beat)

I Sigma sono solo l’ultima iterazione della collaudatissima formula Prendi degli sconosciuti e a ogni singolo affiancagli un cantante famoso. Specializzazione: drum and bass ma soprattutto beneficenza, visti gli effetti avuti sulle carriere di Paloma Faith (l’ultimo singolo aveva mancato la Top 100 inglese, Changing è stata la prima No. 1 della sua carriera), Ella Henderson (96 → 4), Rita Ora (22 Coming Home è in top 10 su iTunes) e Labrinth (Higher è stato l’unico pezzo del 2015 che ha avuto in classifica). Il primo e più grande successo dei Sigma ufficialmente non ha però nessun featuring: si chiama Nobody to Love e la sua storia è ancora più particolare. Nato come remix in free download di Bound 2 di Kanye West, il pezzo arriva  fino in radio e raggiunge un successo tale da costringere i due a sostituire la traccia vocale originaria con quella di Daniel Pearce (ex membro dei One True Voice, la boyband gemella delle Girls Aloud) così da trasformarlo in un vero e proprio singolo. Complice anche un video particolarmente estivo, il successo è clamoroso: mentre l’originale di Kanye West si era fermato alla 55, Nobody to Love arriva in vetta alla classifica inglese e vende più di 600.000 copie. Da allora tutto quello che hanno toccato i Sigma è diventato oro.

Marcus Marr Chet FakerWORK
Marcus Marr & Chet Faker

(Detail Records)

Esce a dicembre con il chiaro intento di scombussolare tutte le classifiche di fine anno. Fortuna che è solo un EP, ma che EP: Work raccoglie i quattro pezzi realizzati in un’intensa sessione in studio durata quattro giorni tra Chet Faker, noto ai più per aver pubblicato l’album del 2014, e Marcus Marr, noto ai più per aver appena lavorato con Chet Faker. La collaborazione tra il cantautore e il deejay londinese nasce come nei migliori film mentali: Chet Faker condivide una canzone di Marr, lui lo ringrazia su Twitter, poi passano ai DM (“all nerdy stuff about recording processes” 👀), alle note vocali e sbam nove mesi dopo viene alla luce un EP.

Fact checking: è tutto vero.

LE RIEDIZIONI: Vasco Rossi (Sono innocente Deluxe Edition), J-Ax (Il bello d’esser brutti Multiplatinum Edition), Antonello Venditti (Tortuga – Un Giorno In Paradiso: Stadio Olimpico 2015), Troye Sivan (Blue Neighbourhood, che non è una riedizione ma il primo vero LP contenente tutto WILD e altri inediti).

È USCITO ANTI? No.

Maxxeo

Mi chiamo Matteo (ma vorrei mi chiamaste Carlo) e non vivo a Milano. Ho dieci anni più di quanti ne aveva Anna Tatangelo quando vinse Sanremo e qualche taglia in più di Monica Leofreddi. Scrivo per il Signor Ponza fondamentalmente perché come logopedista di Tea Falco ho fallito.

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comments

  • Insomma che a sto Troye Silvan dovro’ proprio dargli un’occhiata…
    Fleur East non mi piace, sorry (not sorry). Che poi vogliano vendermi Sax come la nuova Uptown Funk me la fa odiare oltremisura. Perche’ non la vendiamo come la nuova Happy cosi’ ci ritroveremo attacchi terroristici su casa della povera Fleur? Lei comunque molto brava.
    Giusy che dire… io l’aspetto al varco a Sanremo. Questa Volevo te non mi ha molto entusiasmato (ma la ascolto lo stesso per solidarietà donnamerdistica), e in generale odio i Greatest Hits, quindi vabbe’…

    • Maxxeo

      Ma guarda ti sbagli: Sax non è “la nuova Uptown Funk”, è “Uptown Funk bella”.

      • Mah… magari “cresce con gli ascolti” (cit. da un noto blogger)

  • Davide

    Pensavo uscisse più gente di un certo spessore a dicembre, e invece… https://media.giphy.com/media/3rgXBITvx3xJ3jK1ws/giphy.gif

    • Maxxeo

      Purtroppo i fasti di dicembre 2010 non sono replicabili:

  • Capisco il discorso che fai sui singoli dei Sigma, però non è che che A perfect contradiction sia diventato un successo grazie a Changing

    • Maxxeo

      No, però se non altro in quanto a visibilità ha aiutato (vedi anche il repackaging selvaggio giusto per infilarci Changing).

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