Semplici regole per evitare di prendere le piattole su Tinder

Quando è stata l’ultima volta che avete rimorchiato in un bar? Intendo in modo old-style, con un paio di occhiate, qualche sorriso imbarazzato, quattro chiacchiere… perché io onestamente non me lo ricordo. Al massimo in discoteca, mezzo ubriaco, ho rimediato un limone. E anche lì, mentre sei fuori a prendere aria o a fumare una sigaretta, è inevitabile: tutti (e tutte) con lo smartphone in mano a spiare profili social di gente che molto probabilmente è a 4 metri di distanza a fare la stessa cosa.

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Negli ultimi 10 anni è completamente cambiata la strategia di conquista: se prima ci si organizzava sulla scelta del locale, gli amici con cui andare, l’outfit più giusto, adesso basta un’app sul telefono e puoi trovare sesso molto più facilmente, comodamente in tuta senza nemmeno uscire di casa.

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TINDER ha reso tutto semplice con un semplice swipe sullo schermo, eliminando persino il problema di essere apertamente rifiutato; HAPPN è addirittura capace di farti contattare la persona che hai incrociato per strada (che dico io, salutarla invece di cercarla su un’applicazione?). E tante altre ancora per etero, gay (GRINDR), bicuriosi (BADOO), confusi e amanti delle gite all’aria aperta.

Le utilizziamo tutti – tranne la mamma e la sorella, ovviamente – magari a periodi, anche quando felicemente fidanzati, sostituendo le proprie foto con i classici tramonti o i sempre amatissimi gattini. Già, l’annoso problema della foto profilo: se sui social mainstream cerchiamo di essere #fighecomeilpanico, figuriamoci se l’intento della promozione è rimediare una botta una romantica cenetta a lume di candela.

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Mettete una foto attuale, per favore, che vi rappresenti per quello che siete adesso, non il giorno del diploma: al momento dell’incontro si vede se avete messo 10 kg. Cercate di essere anche stagionali: la foto in costume commestibile scattata in Salento ad agosto è un po’ ridicola se ormai la temperatura media esterna è -1°C.

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Non barate sull’età, perché al massimo potete rubare un paio di anni, ma vi si sgama subito se avete le rughe anche intorno ai polpastrelli. Idem se ormai siete sugli -anta, ma vi ostinate ad indossare jeans skinny e canottiere attillatissime, sfoderando un’improbabile duck face. Grazie, no.

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Non chiedete e soprattutto non mandate foto porno: avere un pisello è comune alla metà della popolazione, mentre l’altra metà lo trova abbastanza brutto. Sappiate inoltre che la foto sarà molto probabilmente mostrata agli amici, che daranno una votazione molto attenta, e nel migliore dei casi potreste finire su Tumblr.

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Lavatevi. Ho già dato questo consiglio in un’altra sede, ma insisto: acqua sapone e DOPO un buon deodorante, soprattutto nell’area che prevede un certo tipo di  movimento.

Non pretendete di trovare l’amore su una chat dove la gente cerca una scopata. È più facile che Papa Francesco telefoni a Paolo Brosio: potrebbe succedere, ma è statisticamente molto improbabile, fatevene una ragione. Evitate quindi di innamorarvi così facilmente solo perché qualcuno/a vi ha finalmente aperto le gambe concesso un’uscita, perché di solito la conoscenza è biblica, ma priva di contenuto romantico.

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Portatevi i preservativi. Sempre. Non sapete con chi state per inzuppare il biscotto, il latte potrebbe essere cagliato. Il primo Dicembre è anche la Giornata Mondiale contro l’AIDS, quindi approfittatene per andare a fare un test gratuito, perché conoscere il proprio stato di salute è molto più importante di un orgasmo con uno sconosciuto. Ma non fate solo il test per l’HIV, ci sono tanti altri simpatici virus in giro per le parti intime: clamidia, gonorrea, sifilide (sì, quella roba che fa tanto 1800 è tornata in auge), epatite e molte ancora, tutte facilmente rilevabili con un semplice esame del sangue.

Gran bella iniziativa anche quella di DUREX di farsi pubblicità chiedendo la creazione di un’Emoji con un preservativo, attraverso l’hashtag #CondomEmoji, così quando fate sexting potete mostrarvi un po’ maiali ma sempre attenti alla salute.

Perciò, per evitare che prendiate malattie veneree come fossero Pokemon, non vi sto dicendo di non usare Tinder e compagnia bella, siete liberissimi di divertirvi, ma usate sempre il preservativo. Le piattole no, per quelle vi dovete lavare, ed evitare i punkabbestia.

Enrico Siringo

Enrico Siringo

Sedicente blogger fin dal 2007, se la sua vita fosse una serie TV si intitolerebbe "The Procrastinator". Arrivo sempre tardi con le serie, e sono il classico binge-watcher che per recuperarle aspetta una bella influenza per spararsi dieci ore non stop davanti allo schermo. Keep calm & Drakarys
Enrico Siringo

@comicsiringo

È intelligente ma non si applica.
@paopao76 Beh insomma xD - 2 ore ago
Enrico Siringo

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