#SvegliatiItalia: noi siamo già svegli.

Bentrovati miei amici digitali, come state? Il vostro weekend procede bene? Il mio personalmente procede fantasticamente, strepitosamente anzi FAVOLOSAMENTE. Vi dirò di più, migliora esponenzialmente ogni volta che controllo Facebook, cosa tendenzialmente strana, perché quando controllo Facebook tra le immagini di “Sii come Bill” e le bufale complottiste mi viene un litro di bile.

Ma tutto ieri Facebook si è riempito di immagini fantastiche e no, non sono immagini di Canini&Gattini e nemmeno video di Tasty su come cucinare polpette di carne di cinghiale al curry e coriandolo. Sono le immagini che da tutta Italia hanno reso tutti i social un posto migliore, un posto pieno di gioia, amore, coraggio e forza di volontà. Ieri in quasi 100 piazze svegliatitaliaitaliane la società civile hegeliana si è riunita per richiedere a gran voce l’approvazione del DDL Cirinnà (il primo timido passo che il nostro Paese sta cercando di compiere verso il 2016, approvando le unioni civili anche tra persone dello stesso sesso). Al grido di “Svegliati Italia”, tutte queste piazze si sono riempite di persone che con orologi, sveglie di cellulari, campanacci, chiavi (come ha detto Ilalicious: “Ma siamo alla Corrida?!”) hanno cercato di far capire al nostro Parlamento che è il momento di aprire gli occhi e raggiungere il resto del mondo nella strada dei diritti civili.

Sono un rompiscatole, quindi prima di raccontarvi di quanto ieri sia stata una giornata pazzesca, ci vuole una mini pillola su cosa sia il DDL Cirinnà. Il disegno di legge in questione estende alle persone dello stesso sesso le stesse disposizioni di legge previste per il matrimonio. Siete felici? Siete contenti? Io no, in realtà. Perché? Perché non mi è chiaro il motivo per cui serva creare un’altra tipologia di unione tra persone, pur di non concedere agli omosessuali il matrimonio. A maggior rodimento di culo, il fatto che per le coppie riconosciute nel DDL Cirinnà vengono sì riconosciute le stesse disposizioni di legge previste per il matrimonio, ad eccezione della possibilità di adottare. A mitigare questo punto, arriva la “stepchild adoption”, introdotta poi nel testo, che permette ad uno dei partner di adottare il figlio biologico dell’altro. Mi rode il culo ancora, perché significa che se non hai i soldi per concepire un figlio con una madre surrogata all’estero – dove è legale – non hai modo di farlo nel tuo Paese. Non sono felice del DDL Cirinnà, ma spero e mi auguro che sia il primo timido, maldestro e goffo passo verso l’equiparazione di tutte le coppie dinnanzi alla legge. Ma Roma non fu costruita in un giorno e quindi ci accontentiamo, per ora. Detto questo, se doveste avere voglia di approfondire vi lascio agli amici di Controverso Magazine che ne hanno parlato molto più approfonditamente di me già parecchio tempo fa.

Fatta questa piccola precisazione da Mr. Precisetti, capiamo perché ieri si è manifestato in tutta Italia. Lo si è fatto perché il disegno di legge sta per passare all’approvazione del Parlamento e, sebbene il Primo Ministro Renzi stia facendo endorsement per ricgiphy (1)evere un go senza troppi intoppi, quell’accozzaglia di persone che alcuni chiamano Partito Democratico sta già facendo casini tremendi al suo interno. Ad esempio, alcuni di loro hanno proposto un emendamento
folle che recita: «Chiunque, al fine di accedere allo stato di madre o di padre, fruisce della pratica di surrogazione della maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con una multa da 600mila a un milione di euro», anche per chi accede a tale pratica all’estero. Non so voi, ma DUE ANNI DI GALERA mi sembrano un tantino da Santa Inquisizione.

varie-508483.610x431Ebbene ieri l’Italia ha risposto alla grande, alla grandissima. Forse a far incazzare la gente e a farla scendere in piazza sarà stato anche l’affaire Pirellone, in quello che mi piace pensare come il più grande rinculo della storia. Ma vediamo qualche immagine di quanto successo ieri, anche se vi basta aprire qualsiasi social per essere sommerso da immagini così belle da mozzare il faito.

Partiamo da Milano, dove Piazza della Scala ha rischiato di esplodere:

Ma non potevo non farvi vedere anche quello che è successo alla mia città natale, Napoli, dove rumorosamente e sempre con il nostro tocco di colore partenopeo, la gente ha sfilato in corteo al grido di “CHI NON SALTA PIRELLONE È”:

 

Ma Napoli aveva già risposto all’appello la sera prima alla chiamata alle Piazze, rispondendo alle luci del Pirellone con l’immagine di Piazza del Plebiscito colorata con i colori dell’arcobaleno:

Ma non c’è piazza che non meriti di essere vista, ognuna di quelle quasi 100 piazze si è riempita di persone che ci hanno messo la faccia, il coraggio e lo sdegno, hanno urlato, cantato, oppure son state semplicemente lì a guardare. Ognuno ci ha messo il suo modo di esserci, in una diversità che è il valore che dobbiamo tutelare, che è proprio il nucleo centrale di tutta questa faccenda. Non importa se gay, etero, lesbica, transessuale, caucasico, asiatico, musulmano o ortodosso, siamo tutti esseri umani e meritiamo la felicità, che sia attraverso il matrimonio, che sia attraverso il lavoro, attraverso la possibilità di credere al proprio dio nella maniera in cui lo si ritiene più giusto. La felicità è l’unica costante in un mondo fatto di eccezioni e di variabili che non possiamo controllare e lo Stato deve renderci in grado di raggiungere la felicità, qualsiasi significato questa parola abbia per noi, nel rispetto della felicità degli altri e delle libertà altrui.

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Svegliati Italia, noi siamo già svegli. 

solodallamente
Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
solodallamente

@solodallamente

Brutto dentro bello fuori (cit.)
RT @egodome: Io non faccio il test su Facebook su quale celebrità mi assomigli per paura che esca Marisa Laurito - 4 ore ago

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comments

  • Davide

    Sono d’accordo quasi in tutto, c’è una cosa però che non condivido: per me anche l’unione civile è importante, pur essendo vero il fatto che non si voglia legalizzare il matrimonio, perché comunque se io non voglio sposarmi (con un uomo o con una donna) vorrei avere comunque dei diritti. Nel senso che, come i figli naturali sono equiparati legalmente ai figli legittimi, anche le coppie non sposate dovrebbero essere (ovviamente non al 100%, sennò sarebbe inutile sposarsi) pari a quelle sposate. Non so se mi spiego..

    • Io sono d’accordo con quello che dici, ma credo che il punto di Aldo, che condivido, sia che non bisogna accontentarsi di questo piccolo traguardo. Cioè sembra quasi che vogliano dare il “contentino”, il “minimo indispensabile”.

  • Bellissimo post. Staremo facendo la storia? Lo sapremo solo tra qualche anno, ma intanto e’ bello mandare affanculo sti omofobi demmerda, lasciatemelo di’.

    • Io sono ottimista e ti dico che secondo me stiamo facendo la storia. Ovvio che è un po’ “ti piace vincere facile”, visto che il punto di partenza è talmente disastrato che sarebbe difficile non fare la storia.

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