Star Wars: il risveglio della Forza (e della Saga)

Arrivati a questo punto, possiamo stimare che sulla Terra circa 300 milioni di persone (stime fatte da me, quindi probabilmente sbagliate) abbiano già visto Star Wars – Il risveglio della forza (Episodio VII, per gli amici della saga) e che almeno altrettante opinioni sul film siano state già espresse. Aggiungiamoci il fatto che il film ha incassato 1,5 miliardi di dollari, battendo qualsiasi record della storia del cinema e potete ben capire quale valore possa avere la recensione che mi appresto a scrivere (e che già normalmente hanno un alto valore misurato sulla scala “Simba”). Nonostante ciò, mi sono sforzato di scrivere lo stesso un post e, per di più, di scriverlo completamente spoiler free. Dove lo trovate un altro come me?

Trama: siamo circa trent’anni dopo la distruzione della seconda Morte Nera e di Luke Skywalker si sono perse tutte le tracce. Lo cercano un po’ tutti, come se fosse una Carmen Sandiego qualsiasi, sia la Resistenza, guidata dal Generale Leia (Carrie Fisher), sia il Primo Ordine, ossia i cattivi. Ma i veri protagonisti sono Finn (John Boyega), Stormtrooper coi sensi di colpa, e Ray (Daisy Ridley), una giovane ragazza orfana che vive sul pianeta Jakku. E poi tantissime altre cose che tanto ormai sapete tutti perché l’avete già visto.

Vengo subito al sodo: l’Episodio VII mi è piaciuto. Il motivo è che ho ritrovato in tutto e per tutto lo spirito di Guerre Stellari (forse anche troppo, soprattuto perché i continui richiami ai precedenti film rischiano di essere “un po’ too much”). Allo stesso tempo, però, non sono uscito dal cinema gridando “CAPOLAVOROOO”: la trama non ha particolari colpi di scena e quelli che sarebbero dovuti essere tali erano già arcinoti da mesi; inoltre, come tutti i primi episodi delle altre trilogie, è inevitabile che l’obiettivo principale del film sia far conoscere la nuova storia, i suoi collegamenti con la precedente e, soprattutto i nuovi personaggi, ma questo penalizza la costruzione della storia.

Ho trovato complessivamente interessanti i nuovi personaggi, soprattutto la protagonista Rey. Finn invece lo detesto con tutto me stesso, mentre BB-8, il nuovo droide, è già sulla mia whishlist di Amazon e sono a tanto così da premere il tasto “acquista” (UPDATE: il tasto l’ho premuto). Ho apprezzato anche il ritorno di parte del cast originale, in particolare di Harrison Ford nei panni di Han Solo (il più presente in questo – nuovo – primo capitolo).

BB-8 Star Wars Gif Droide Sphere

Inutile dire che Star Wars è uno di quei film che vanno visti al cinema per l’alto tasso di scene spettacolari e di effetti speciali. Due ore e un quarto circa che, in nessun caso, possono annoiare un essere umano. Se poi preferite Vacanze ai Caraibi, be’ vabbè sono affari vostri.

Eyeroll Harrison Ford Star Wars

Cose che si apprendono leggendo l’internet:

  • Nel cast è presente anche il premio Oscar Lupita Nyong’o. Se come me non vi siete accorti dove fosse, sappiate che interpreta la piratessa aliena Maz Kanata (quella che incontrano nella locanda).
  • È il primo film di J.J. Abrams nel quale la colonna sonora non è composta da Michael Giacchino. Quest’ultimo però compare nei titoli di coda come Stormtrooper.
  • Nel film compare anche Greg Grunberg, che conosce il regista dall’età di 4 anni e che compare praticamente in tutti i suoi film e in tutti i pilot delle sue serie tv.
  • Il film ha avuto 200 milioni di dollari di budget, il più alto di tutto la saga. Già ampiamente ripagato.

Tornando alla recensione, il mio giudizio è estremamente positivo, anche se mi aspetto molto di più dal prossimo episodio (VIII), in uscita nel 2017. Nel frattempo 4 Anne Praderio per Episodio VII.

4 Anne Praderio

Star Wars: il risveglio della Forza (e della Saga)
RegiaEffetti specialiBB-8
Nessun attore BRAVOAssenza di veri colpi di scenaFinn
3.8Anne Praderio
Trama
Regia
Livello di bonaggine del cast
Shazammabilità
Durata
Reader Rating 2 Votes

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  • Vale B

    Odio per Finn +1000

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