Sanremo 2017 – i commenti ai brani della prima serata

La mattina del mercoledì post Sanremo è quel momento in cui, con le occhiaie fino alle ginocchia, non sai se è appena finita una serata o se è già iniziata una serata.

La prima serata del Festival di Sanremo 2017 ha scritto una pagina indelebile della storia italiana: la co-conduzione tra Carlo Conti e Maria De Filippi. Questo lo sapevamo già, ma ora abbiamo la conferma.

Tutto sembra partire per il meglio, con un ritmo (quasi) serrato che ci fa sperare finisca prima di Marzo. Invece niente, una carrellata di ospiti incredibili intervalla le canzoni e anima la serata. Si parte con Tiziano Ferro, i nostri eroi pompieri e marò, poi di nuovo Tiziano Ferro, poi ancora Tiziano Ferro e Carmen Consoli, Ricky Martin che ha fatto bagnare tutto l’Ariston allertando la Protezione Civile appena scesa del palco. Abbiamo avuto anche Crozza (pron. /’kro:dza/) che ci ha fatto sbellicare dalle risate, Paola Cortellesi e Antonio Albanese. Ma anche i ragazzi antibullismo, i fenomeni da baracconi alti due metri, Raul Bova, altre due fighe, uno che non ho capito e per poco non saliva sul palco la badante di mia nonna.

Ricordiamoci però che prima di tutto il Festival è musica: quindi passiamo alle canzoni.

Oltre a poterle votare tramite le nostre schede di votazione e oltre a poterne parlare su twitter e sui social con l’hashtag #SorelleKermesse, ora potete scoprire le nostre reazioni ai primi 11 brani della 67esima edizione del Festival di Sanremo.

Giusy Ferreri – Fatalmente male

Tutti noi ghei in realtà speriamo sia una grower. Perché ho visto gente piangere per molto meno. Ma il ritmo è incalzante.

Fabrizio Moro – Portami via

Alla fine Fabrizio Moro fa sempre la stessa cosa: testo struggente, voce struggente, look struggente… ma alla fine ok.

Elodie – Tutta colpa mia

Quando incalza il ritornello…

Lodovica Comello – Il cielo non mi basta

Fiorella Mannoia – Che sia benedetta

Alla fine poteva cantare un po’ qualsiasi cosa ma decide di ammutire tutti con un’interpretazione tostissima.

Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso

“Stanotte ho aperto uno spiraglio nel tuo intimo, non ho bussato però sono entrato piano”

 

 

Albano –  Di rose e di spine

Mi immaginavo una cosa più kitsch invece quasi mi convince

Samuel – Vedrai

Praticamente la mia prefe

Ron – L’ottava meraviglia

Ma non dovevamo incontrarci tra cent’anni?

Clementino – Ragazzi fuori

L’immancabile ritornello in napoletano

Ermal Meta – Vietato Morire

Non finirò mai di dirlo, la cosa più sottovalutata del panorama musicale italiano.

*fuori concorso*

Tiziano Ferro – qualsiasi esibizione

Ricky Martin – medley

clippermark
Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare. Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
clippermark

@clippermark

Fatto della stessa materia di cui sono fatti i refusi. #nonprendiamocisulserio
Ma i tassisti non erano in sciopero? Ché qua a Fiumicino è tutto un "taxi taxi" - 9 ore ago
clippermark

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