Pronti, partenza, Kiev: le anticipazioni su ESC 2017

Sembra ieri che Måns Zelmerlöw ci deliziava sul palco di Stoccolma (e se non lo seguite su Instagram siete dei poveri malati di mente!) e invece siamo già qui a parlare di Eurovision Song Contest 2017!

La European Broadcasting Union (EBU) ha finalmente designato la sede dell’Eurovision Song Contest 2017: Kiev.  La TV di Stato ucraina ha infatti assegnato alla propria capitale l’organizzazione, dopo mesi di inutile concorso nazionale al quale hanno partecipato le più svariate località. Un po’ come se da noi si candidassero Casalpusterlengo e Caronno Pertusella.

Personalmente sono un po’ dubbioso sulla location, visto che è stato proposto il locale palazzo delle esposizioni, che per l’occasione verrà adattato, abbattendo una tramezza e facendo qualche soppalco qua e là.

Eurovision Song Contest Kiev

Fosse solo quello. I cattivoni dei Russi, ancora a leccarsi le ferite per la mancata vittoria, hanno provato in tutti i modi a mettere i bastoni fra le ruote agli Ucraini. Prima minacciando di boicottare e poi di mandare un cantante nella lista degli “ospiti non graditi in Ucraina” (non scherzo, esiste davvero!). Alla fine pare che tutto sia tornato nella norma, sempre che nei prossimi mesi non invadano Kiev e riescano ad esaudire il loro desiderio di organizzare l’Eurovision Song Contest.

A questo punto non ci resta che aspettare le selezioni nazionali. Si aprirà come ogni anno con l’Albania che attraverso il Festivali i Këngës selezionerà qualcuno che ha partecipato ad Amici o a The Voice Italy. Canterà una canzone orribile che verrà poi sostituita da una ancora più brutta.

Giungono rumors che ci potrebbe essere un gradito ritorno a Kiev. Ovvero di colei che proprio in Ucraina vinse ben 12 anni fa, Helena Paparizou che regalò per la prima volta la vittoria alla Grecia (anche se a parer mio la avrebbe meritata già nel 2001 quando arrivò terza con il gruppo Antique).

Tutti felicissimi di vedere se anche in versione curvy riuscirà a regalarci emozioni.

35152530

A febbraio invece iniziano le selezioni svedesi, il Melodifestivalen che, per qualità, definirei un mini Eurovision Song Contest. Ci sono tutti gli ingredienti giusti: palcoscenico, luci, effetti speciali, ballerini, manzi e canzoni pazzesche.

Cioè voi una cosa così ce la vedreste in mezzo ai parrucconi di Sanremo?

Vi prometto che ne riparleremo quando sarà ora. E fornirò altri interessanti contributi video e foto.

Ma tornando a Sanremo, anche lì qualcosa bolle in pentola. Intanto diciamo subito che l’Italia parteciperà anche quest’anno all’Eurovision Song Contest. La RAI ha già confermato tutto.

Poi pare che Carlo Conti abbia spifferato che “a Sanremo ci sarà qualcosa di nuovo, che non abbiamo mai provato”. Io pensavo si riferisse alla scaletta, ma i ben informati invece parlano delle “giurie internazionali”. Non è chiaro se verranno utilizzate per decretare il vincitore finale (ed evitarci l’imbarazzante teatrino degli Stadio che prima sì che poi no che poi non sappiamo nemmeno cosa sia l’ESC) o solo per selezionare la canzone più eurovisiva tra quelle partecipanti al Festival.

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.

Commenti via Facebook

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: