(Preti) Gay ingenui

Si è discusso molto negli ultimi giorni di Monsignor Krzysztof Charamsa, il sacerdote cattolico che ha rilasciato un’intervista in cui ammette candidamente di essere omosessuale e, non contento, di avere anche un compagno.

Se ne parla molto anche perché Monsignor Charamsa non è proprio Don Luigi della Parrocchia di Zelo Surrigone, ma un teologo membro della Congregazione per la dottrina della fede, uno degli organi più importanti nella Chiesa Cattolica che ha il compito di promuovere e tutelare la dottrina sulla fede e i costumi cattolici.

Ovviamente Charamsa non è stupido e sapeva bene quali sarebbero state le conseguenze:

Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso della propria identità. Sono pronto a pagarne le conseguenze, ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l’astinenza totale dalla vita d’amore, è disumana

Non tutti però mi sembrano altrettanto illuminati. In particolare faccio davvero fatica a capire quelli che si stupiscono della reazione della Chiesa che, comprensibilmente, ha immediatamente sollevato dal suo incarico il sacerdote.

La Chiesa Cattolica è un’istituzione e, come tale, vive grazie ad alcune regole. Una delle regole basilari è quella del celibato che Charamsa avrebbe violato anche nel caso in cui al posto di un compagno ci fosse stata una compagna di sesso femminile. Inoltre, sappiamo benissimo quale sia la posizione della Chiesa sull’omosessualità. E no, nonostante il nuovo CEO Papa Francesco sia fortissimo in marketing e comunicazione, questa posizione non si è spostata praticamente nemmeno di un centimetro. Quindi aspettarsi una reazione diversa da questa (che poi è pur sempre un passo avanti e più civile rispetto a quando bruciavano le persone) mi sembra quantomeno irrazionale. È un po’ come se qualcuno volesse unirsi a un gruppo di vegani e continuare a mangiare carne, per giunta davanti a tutti gli altri, senza che vi siano conseguenze.

E qui veniamo a un punto che mi sta molto a cuore. Faccio davvero molta fatica, per usare un eufemismo, a comprendere l’atteggiamento di omosessuali (e non) che si ostinano a preoccuparsi prima di tutto di quale sia la posizione della Chiesa su gay e dintorni, quando il problema non è lì, ma altrove.

La Chiesa, come già ribadito, vive di regole. E, sebbene queste regole possano (e debbano?) essere cambiate, la vera questione è quando uno Stato (teoricamente laico) non riconosce uguaglianza di diritti a tutti i suoi cittadini, indipendentemente dall’orientamento sessuale. In Italia questa implicita discriminazione è ancora in atto perché la Chiesa Cattolica influenza in modo determinante il processo democratico e la definizione delle politiche su questi temi. E continuerà ad essere così finché saremo noi stessi a dare così tanta e più importanza a quello che pensa la Chiesa sugli omosessuali.

Signor Ponza
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comments

  • asperger

    applausi a scena aperta! Quando ti candidi tesoro, che finalmente torno a votare?

  • Gelido

    voler ignorare la posizione della chiesa sull’omosessualità è del tutto legittimo, ma è indubbia l’influenza che la chiesa ha sulla cultura occidentale (e non solo in italia). Questo perchè ci sono ancora milioni di credenti che ne seguono le indicazioni. Anche nei paesi “laici” che magari già riconoscono i diritti dei gay, un cambio di mentalità della chiesa sarebbe ben accolto perchè i cattolici rappresentano l’ultimo grande baluardo della mentalità omofoba e abbatere questo baluardo significherebbe raggiungere davvero una completa accettazione. Possiamo (dobbiamo!) anche introdurre una severissima legge contro l’omofobia, ma non mai tanto efficace quanto un deciso cambio di rotta della chiesa. Non dico che sia giusto, ma è così.

    • Di fondo sono d’accordo con te, solo che il punto che sollevo è diverso. È appurato che la Chiesa Cattolica (l’istituzione, attenzione, non i cattolici tutti) sia contraria a qualsiasi tipo di riconoscimento di uguali diritti agli omosessuali. Ma proprio perché il Paese ha già dimostrato di essere più avanti, fossi in un politico di sinistra (anche cattolico) ribadirei che rispetto del tutto la visione della Chiesa (pur non condividendola, perché di discriminazione si tratta), tuttavia in quanto difensore dello Stato Laico, mi impegno con tutto me stesso affinché tutti i cittadini abbiano eguali diritti. Quello che manca in questo Paese è qualcuno che ribadisca con convinzione la separazione tra questi due mondi. E la mia tesi è che se non cominciamo noi stessi a ignorare quello che pensa la Chiesa, non cadrà mai questo suo potere di influenza su parte dell’opinione pubblica e (gran) parte della politica. Ricordiamoci che i politici vivono del consenso popolare, i giochi di potere non sono tutto.

  • Che vergogna! Levatemi la cittadinanza italiana, me lo merito!

    • gabecnc

      sei sicuro che non scorra sangue bresciano nelle tue vene?

      • Forse è l’unico sangue che non scorre nelle mie vene! 😀

  • Clap clap clap. Hai detto tutto benissimo. Capisco anche la posizione di @disqus_2yF6o9wveK:disqus, ma e’ verissimo che se iniziamo a dar retta ad ogni capo e capetto religioso ci ritroviamo ben presto preda dell’estremismo piu’ ignorante. Tutti gli stati che hanno progredito nei diritti umani e nelle riforme l’hanno fatto mettendo a zero l’influenza dei capi religiosi (degni di rispetto per chi ci crede, per carita’) locali. La stessa cosa dovremo fare anche noi, a maggior ragione vista l’ipocrisia che regna sovrana (penso alle mille consuetudini CRIMINALI che sono ben incistate nella struttura della chiesa cattolica, o ad esempio nella pratica quotidiana di gruppi estremisti religiosi come i Talebani). Tutte persone che pretendono di insegnarci a razzolare, quando sono loro a sbagliare.
    Forse sono andato off topic e ho generalizzato troppo, ma credo davvero che, fatto salvo tutto il bagaglio culturale e di tradizioni belle e sdi le be leiba, nel mondo del 2015 non ci sia ALCUNO spazio per l’ingerenza della chiesa o di qualsiasi organizzazione religiosa nella vita e nei DIRITTI dei cittadini.

    • Esattamente come la vedo anche io.

      • Ok, siamo d’accordo quindi stasera nun se scopa (LOL)

    • Gelido

      beh considerare il papa un “capetto” religioso mi sembra un tantino riduttivo: ha sempre quel miliardino di persone che lo considera massima autorità morale e ignorare qualcuno che influenza il pensiero di un miliardo di persone è un pò difficile e l’ingerenza è inevitabile a meno che non vogliamo togliere il diritto di voto a tutti i cattolici convinti 😉

      • Però quello che @disqus_QQuNTkZ0hs:disqus dice è rilevante, cioè non è un caso che solo da noi quello che dice il Papa è legge. E parlo anche della cattolicissima Spagna, non per forza degli Stati Uniti che scontano anche la distanza geografica.

      • Ma infatti parlavo più in generale. Il Papa e’ un’autorità che ha la sua influenza ovviamente, ma i cattolici convinti… secondo me NON ESISTONO! Saranno un 0.001% del numero totale delle persone battezzate secondo la fede cattolica! Il Cattolicesimo e’ la religione del “vale tutto” per antonomasia, quindi non starei troppo a preoccuparmi di convincere il Papa, anche perché ci sara’ sempre qualcuno che non sara’ convinto, sono certo che tuttora si trovi facilmente gente che non sia del tutto convinta dell’abolizione della schiavitù!

        • Infatti ci sono dei sondaggi, anche molto recenti, che dimostrano come la stragrande maggioranza degli Italiani sia a favore del riconoscimento dei diritti per tutte le coppie e come più della metà sia favorevole anche al matrimonio gay.

          • O comunque, diciamocelo chiaro, al 90% frega poco, dai! A parte qualche sparuto estremista della famigliaH che fa tanto rumore per nulla, la gente tende a vivere e lasciar vivere! Tutti siamo “in principio” contrari alle tasse, pero’ poi paghiamo! Figurati che mi deve fregare se la vicina fa le sforbiciate con la moglie o meno!

          • No guarda, sulle tasse potrei aprire un altro capitolo infinito. Meglio fermarci! 😀

          • Amora onestaH tu <3

          • Io paladino delle tasse (salvo poi lamentarmene ogni mese quando mi arriva il cedolino e vedo la differenza tra lordo e netto)

  • Nick88

    Anche io sono d’accordo con Gelido, ma bisogna sottolineare che è ingenuo da parte degli omosessuali cattolici pensare che un cambio di rotta della santa romana chiesa possa avvenire in tempi ragionevoli. L’atteggiamento “accomodante” del Papa (sicuramente dovuto più alle sue doti di marketing che a sincero convincimento, questo lo abbiamo appurato tutti) è già di per sè una piccola rivoluzione, se si considera che il suo predecessore – forse più coerente e meno paraculo – utilizzava toni apocalittici e violentissimi. Detto questo, sono anche d’accordo col “capo del cucuzzaro”, in qualità di cittadini e a prescindere dalla nostra sensibilità religiosa, abbiamo il diritto di veder riconosciuti i nostri diritti in uno stato che si professa laico. Altrimenti spiegatemi quale sarebbe la differenza con un’impostazione teocratica come quella, dico un esempio, dell’Iran. Il punto è che in quasi tutti i Paesi a maggioranza cattolica (mi vengono in mente immediatamente la Spagna e l’Argentina, probabilmente le due nazioni con una realtà più simile a quella italiana) la parificazione dei diritti è avvenuta per mano di governatori illuminati che hanno coraggiosamente capito e fatto propria la battaglia di civiltà dei loro cittadini. Diverso è il caso della Francia, un paese che, anche se a tradizione cattolica, ha un’altissima percentuale di atei e ancora più clamoroso quello dell’Irlanda in cui è stata la consultazione popolare (a larga partecipazione) a decretare l’uguaglianza – ma qui entra in gioco, necessariamente, la storia del Paese, pesantemente influenzata, nel bene e nel male, dalla vicina Gran Bretagna e, perchè no, dalle intollerabili nefandezze di cui si è macchiata nel tempo la chiesa irlandese. Quindi, a conti fatti, direi che un cambiamento in Italia può essere raggiunto solo quando un governatore illuminato riuscirà ad imprimere al paese quella svolta laica e ugualitaria di cui abbiamo bisogno.

    • Concordo, direi che hai espresso bene anche quello che è il mio pensiero. E questo include anche la parte iniziale sugli omosessuali cattolici. Nel mio pezzo non intendevo dire che non sia importante che questi si impegnino per favorire un cambiamento di rotta della Chiesa, ma il mio era principalmente un invito a scindere nettamente i due piani. Altrimenti rischiamo solo di fornire ulteriori anni di alibi alla nostra classe politica.

      • Nick88

        Che onore che tu sia d’accordo con me! <3

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