Piccoli motivi per odiare il genere umano

I motivi per avercela con il mondo non mancano mai. Ci sono avvenimenti, ingiustizie e comportamenti che hanno un certo peso e che, in qualche modo, sembrano giustificare la voglia di dare le dimissioni da questa Terra: gli Americani che eleggono Trump, gli Inglesi che votano per uscire dall’Europa, Roma in mano ai 5 Stelle e robe così.

Vale tutto Gif

Per indignarsi di queste cose esistono i post su Facebook scritti in maiuscolo con tanti “!” e “1”. Io oggi voglio occuparmi di altro. Può capitare infatti che ci siano situazioni e momenti in grado di provocare un fastidio ancor superiore nei confronti del genere umano, nonostante si tratti di cosiddette “sciocchezze”. Cose che quando succedono o vengono dette, non fanno venire semplicemente la pelle d’oca, ma direttamente voglia di strapparsela.

“Viva il lupo”

Procede di pari passo con il diffondersi del veganesimo e ha una velocità di propagazione superiore a quella dell’influenza stagionale. Sto parlando di questa modalità alternativa di rispondere all’augurio “In bocca al lupo!” e che sostituisce il tradizionale “Crepi (il lupo)!”. Un’espressione nata perché evidentemente gli animalisti avevano del tempo libero che avanzava e hanno deciso di impiegarlo in questo modo. La prossima volta che qualcuno mi dirà “In culo alla balena” risponderò con “Speriamo indossi il pannolone”.

“Tutte e tutti”

È solo una delle tante modalità che i finti femministi utilizzano per sottolineare il loro essere dalla parte dell’altra metà del cielo. Sì, perché solitamente chi usa questa espressione è bravissimo a ricordarsi di anteporre il femminile al maschile, ma solo quando si tratta di scrivere le email o di fare discorsi in pubblico. Quando si tratta di nomine, di scegliere i componenti del gruppo di lavoro, di fare qualcosa di concreto, le donne tornano ad essere “il sesso debole”, quello sfigato. Con buona pace di tutte e tutti.

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Precedenza alle famiglie con bambini

Sono onesto: questa storia che bisogna dare la precedenza alle famiglie con bambini piccoli al seguito la digerisco poco. Sugli aerei imbarcano prima loro, a Expo 2015 saltavano allegramente la fila, ma ancora non ho capito per quale motivo. Anzi, ribadisco che il buon senso dovrebbe impedire ai genitori di portare in giro figli troppo piccoli. Che cosa si intende per troppo piccoli? Semplice, si intende non in grado di affrontare una fila come tutto il resto degli esseri umani (vale soprattutto nelle occasioni come Expo; sugli aerei non vale solo quando la famiglia è costretta a prendere l’aereo per trasferirsi a vivere altrove).

“Non ho la tv in casa”

Una delle principali fonti di eyeroll è senza dubbio la frase “non ho la tv in casa” che in molti radical chic usano come risposta a domande quali “hai visto ieri sera il Programma X?” oppure “che serie tv ti piacciono?”. Io sinceramente sono PIENO e ritengo del tutto ipocrita questo tipo di atteggiamento, perché se poi una persona passa le giornate a guardare serie tv in streaming sul computer è la stessa cosa se non addirittura peggio.

eyeroll spoiler

“Non abbiamo il wifi, conversate”

Ancora più detestabili sono quei bar/ristoranti che espongono il cartello “Non abbiamo il wifi, conversate tra di voi”. Vorrei infatti ricordare ai proprietari che siamo alle soglie del 2017 e la connessione wifi è un diritto inalienabile che sta per essere inserito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (e della Donna, per non scontentare quelli di “tutte e tutti”). Quando i vostri bar falliranno, spero che vi taglino la connessione internet anche a casa.

E anche oggi abbiamo accumulato punti Karma positivi.

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