Perché ci piacciono le palme in Piazza Duomo a Milano

È fresca la notizia dell’inizio dei lavori di ammodernamento delle aiuole di Piazza Duomo. Con un bel post e con tanto di foto, il Comune di Milano ha veicolato la notizia sull’avvio della realizzazione del progetto vinto tramite bando pubblico da Starbucks e basato sulla proposta dell’architetto milanese Marco Bay, come precedente comunicato tramite altro post.


Su Facebook, in particolare, quale reazione potevamo aspettarci? Che ci rallegrasse, che si fosse grati ad una giunta comunale che, con Giuliano Piasapia prima, e Beppe Sala oggi, sta rendendo la città di Milano una vera e moderna metropoli e una meta turistica che non ha ormai nulla da invidiare alle altre città italiane.

Che poi sia chiaro: il progetto può non incontrare il gusto estetico di tutti, ci mancherebbe, e queste persone avrebbero potuto esprimere la loro personalissima e lecita opinione in maniera civile ed educata.

E INVECE NO, come canta la mia amica Laura Pausini; il popolo bue, incarognito col mondo e con la vita, ha dovuto emettere le sue sentenze, col tono di chi quelle verità scottanti  le ha sotto gli occhi e ti fa persino il piacere di portarle all’attenzione di tutti.

Il bravo, e sopratutto paziente, Social Media Manager della pagina Facebook del Comune ha dovuto smentire tutte le minchiate punto per punto.

Ma vediamo quali sono stati gli aspetti contestati dai tuttologi del web:

E da quando crescono palme in Lombardia??1!!

Il progetto, come spiegato dal Comune, richiama la sistemazione ottocentesca della piazza e anche i giardini storici milanesi nei quali le palme erano già presenti dal Rinascimento (e come dimostra la foto sotto di fine Ottocento).

Ma se anche così non fosse stato e per dirlo con un francesismo: sticazzi se le palme non crescono a Milano. Ma no, oggi tutti paesaggisti.

Le palme kol freddo muoiono!!1!

Risponde sempre il Comune: le palme piantate sono le Trachycarpus fortunei e provengono da vivai italiani. Queste palme sono utlizzate per ornamento anche in paesi come Scozia e Canada e sono capaci di resistere a temperature molto basse, fino a -15 C°.
Ovviamente ci siamo risvegliati tutti esperti di botanica, ma soprattutto esperti di vegetazione autoctona. Che voglia di chiedere a ciascuna di queste persone quali sono gli arbusti originari della Pianura Padana.

Ecco come viene sprekato il denaro dei cittadini milanesi!!1!

Trattandosi di una sponsorizzazione, come già detto pagata da Starbucks, non ha alcun costo per il Comune. E in ogni caso cosa preferireste? Lasciare al degrado questi spazi della città? Fare in modo che nessun turista trovi la nostra città un’attrazione degna di nota? Riuscite mai a essere un filo più lungimiranti nel pensiero?

E le piante estirpate ke fine fanno?? eh!! eh!1!!

Tutte le piante presenti in precedenza nella aiuole hanno trovato una nuova collocazione in altri spazi verdi come il parco fra via Gonin e via Giordani e tra via Salomone e parco Galli. Che poi non ve ne è mai fregato niente di cosa c’era piantato in quelle aiuole sino ad oggi e ora invece tutti ecologisti pronti a incatenarsi ai clerodendri.

Il progetto è finanziato da Starbucks ke ruba il caffèèè agli italiani!!1 Vergogna!!1!

A parte il fatto che dovreste solo essere grati che un’azienda finanzi un progetto del genere, che in ogni caso ha dovuto ricevuto il via libera dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici. Ma poi io dico: ma che cazzo ve ne frega se apre Starbucks in Italia? Vi stanno costringendo ad andarci? Posso assicurarvi per esperienza diretta che trovare un caffè decente nei bar e baretti milanesi è molto molto difficile, quindi ben venga un’alternativa. E poi non dimentichiamo tutte le ragioni già elencate dal buon Clippermark.

Insomma, è inutile dirvi quanto io abbia invece amato da subito il progetto, come al solito ben strutturato dal Comune di Milano per rendere la nostra città sempre più una capitale europea. Ma soprattutto, non nascondiamolo, ho amato il progetto perché presto potremo andare tutti in Piazza Duomo a spararci i selfie così:

endymion

endymion

Nella vita reale mi chiamo Davide, ma nell’internet sono Endymion, che molti credono essere un riferimento alla mitologia greca e invece è un omaggio a Sailor Moon, la paladina della giustizia nonché della mia vita. Amante del kitsch e del trash, ma di quello che fa il giro e diventa chic. Scrivo di moda per passione ma compro solo alle svendite.
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@endymion85

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Il pubblica che urla il nome di Michele. #Amici16 https://t.co/dsoK9e0RO9 - 12 ore ago
endymion

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