Il manuale del perfetto RZCZ

Oggi testa bbiamo nuovamente l’onore di ospitare sulle pagine di Signorponza.com un nostro amico che quest’oggi veste i panni del sociologo: sto parlando di Alessandro (@kaoskblog) che ci spiega che cos’è un RZCZ e quali sono le regole per interpretarlo al meglio.

D’estate essenzialmente succedono tre cose: andiamo in vacanza, iniziamo a guardare improvvisamente Studio Aperto o il preserale di Amadeus senza una precisa motivazione, ma soprattutto aumenta il tasso percentuale delle foto sui social network che ci fregiamo di battezzare qui in questo blog RZCZ. (Si legge ErreZetaCiZeta). Così le chiamerebbe il Moige e di questo parleremo oggi.

Non è una tendenza del momento perché è sempreverde come l’efficace coppia televisiva Volpe-Magalli, inevitabile come riempirsi la mano di melma ogni volta che si mangia un ghiacciolo, virale come lo sputo di LamaStash sulla telecamera.

L’obiettivo è quello di mostrare, attraverso una foto o sempre più spesso attraverso un video, di avere un corpo, di averlo bello (non sempre, ma in molti casi lo è) per dimostrare al mondo che si desidera essere come uno di Ciao Darwin durante il defilé. Modelli di una sensualità imbarazzante che da soli però non bastano perché devono avere una controparte fondamentale: il resto dell’universo che rimane a sbavare. Oggi parlo al maschio italico (ma anche alla donna nostrana, perché no?) che si sente un po’ parte della comunità RZCZ.

Sentirete in me toni piccati e non piccanti, piuttosto critici ma tutt’altro che snob. Gli RZCZ, da quando ne ho memoria, sono sempre stati uno stimolo per migliorarsi e per dimostrare a se stessi di potersi accoppiare molto più di loro.

Oggi vi elencherò un pentalogo del perfetto RZCZ. Doveva essere un decalogo, poi è andata come è andata. Chi lo è già potrà rispecchiarsi e trovare numerosi spunti per migliorare, chi non lo è ma lo vuole diventare troverà facili consigli per trovare un’altra affascinante via per l’omologazione. Siete pronti?

Punto Uno: L’IDEALE

Il perfetto RZCZ ha una precisa convinzione: che contenuto e contenitore siano la stessa cosa. Che mostrarsi perfetti sia alla stessa stregua dell’apparire interessanti. Farsi una foto allo specchio della palestra o appena svegli il più nudi possibile, per molti è un punto di partenza obbligatorio. Da lì si inizia e non si torna più indietro, come direbbe Guillermo Mariotto applicato a un’altra cosa che non citeremo per decenza. L’obiettivo non è semplicemente farsi apprezzare o elevare la propria autostima: ricorda di più il senso di sopravvivenza, dell’avere un ruolo in questa vita, sentendosi un po’ più Rihanna e un po’ meno Kelly Clarkson.

Guillermo Mariotto Gif

Punto Due: LA FINTA AUTOIRONIA

Uno dei principi fondanti dell’uomo che sperimenta la dedizione all’antica arte dell’essere RZCZ è esporsi pretendendo che il mondo non lo giudichi. Per aggirare lo spettro dell’hating, la finta autoironia è un tratto fondamentale per emergere tra la folla. Bisogna simulare che ogni azione abbia una destinazione diversa dal semplice esibizionismo, sviando i fedeli: «Guardatemi, sono dal dentista e casualmente mi ha chiesto di togliermi la maglietta», «Perdonatemi, non avevo proprio voglia di mettermi le mutande mentre friggo i fiori di zucca!». Consiglio e test: provate ad approcciarvi a loro con una buona frase valida per tutti: “Sei ingrassato, vero?”. Sedetevi sul divano con i vostri popcorn al bacon e aspettate la reazione: ne vedrete delle belle. Vi sentirete dire che siete invidiosi… e avranno ragione loro.

Michael Jackson Popcorn Gif

Punto Tre: VIRTUALE e REALE: MONDI DISTINTI

C’è una specie di patto non scritto secondo il quale ogni perfetto RZCZ è quasi sempre molto diverso dall’idea che vi siete fatti attraverso le loro foto. Al minimo sono 40 volte più introversi e privi di argomenti di discussione oppure se la sentono così calda che quando ti avvicini non respirano perché vanno in ansia da prestazione e iniziano a “fare il personaggio che ti aspetti”. Il peggior caso riscontrato sono gli RZCZ con due personalità opposte e diverse, l’una è quella che eleva lo stato di salute ormonale del suo utente come unico obiettivo nella vita e l’altra che si dissocia dalle foto da speleologo fatte fino al giorno prima. Essere RZCZ è una scelta che influenza e distorce notoriamente i rapporti di coppia. Le soluzioni sono due: o trovi uno come te o trovi un santo.

Unbreakable Kimmy Schmidt Gif Bipolar

Punto Quattro: DIAMOCI UN SENSO

Fare il salto da fermi non ci darà mai la medaglia olimpica. Credo che agli albori della nuova ondata di questo fenomeno siano le social star di Instagram e di Twitter collezioniste di follower. Alcuni di loro hanno costruito una vita professionale e una popolarità usando questo veicolo per dare “visibilità” e “attenzione” (d’altronde, animali siamo) a un progetto forte come il voler diventare modelli, cantanti amati dalle ragazze, sportivi e blogger “con una marcia in più”. Se non hai nulla da raccontare oltre alla forma idilliaca dei tuoi obliqui esterni, rimani un influencer che verrà rimpiazzato presto dal prossimo influencer con più obliqui esterni dei tuoi.

Nick Bateman GIF

Punto cinque: IMPARIAMO DAI PORNO ATTORI

Come diceva quella ragazza nella serie Californication (cito a memoria): “Il vero segreto del mio successo? Non darla a nessuno” e spesso questo motto per alcuni RZCZ diventa una condanna alla solitudine. Impariamo dai porno attori che fanno il salto della barricata arrivando al sodo e poi mostrandosi persone del tutto libere da sovrastrutture nei social. Altrimenti finisce come certi mostri senza anima che considerano chi ha meno follower di loro di una razza inferiore. Vivete la vostra libertà di esposizione in modo spregiudicato, a testa alta contro tutto e tutti. Altrimenti finisce così: più hai seguito e più ti preoccuperai di cosa pensa “la gente”. Si può vivere così male? In tal caso, come direbbe Levante, “Che vita di m….!”

Levante Vita di Merda Gif

Considerazioni finali: COMITATO A SOSTEGNO DEGLI RZCZ

Ma in fondo penso che gli RZCZ svolgano una funzione importante per la società, quella di unire il popolo e mettere tutti d’accordo. Per loro non chiedo alcuna RZCZexit. La bellezza è come una GIF di Tina Cipollari: al momento giusto, è bene mostrarla. Due sono i mali che rovinano questo bellissimo mondo fatto di nudità ed espedienti: l’atteggiamento “ostentato plus spocchioso” con il quale taluni si propongono, ma soprattutto il mondo di spore che sembra non faccia altro nella vita che aspettare questi stralci di pelle umana sul web. L’invito miei cari lettori è di farsi una vita ma soprattutto di FARSI. È un invito che renderebbe il mondo triviale degli RZCZ più simile all’adorazione di un quadro: una cosa bellissima che ammiri in silenzio. Così rimarrebbero solo quelli più motivati e onesti nelle intenzioni, privandoci dei residuali e sfigatissimi Wannabe. Sai che pace?

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Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
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