La grande scommessa e l’esame di finanza

Diciamo che quando trascorri un semestre di studio all’estero la tua prima preoccupazione non è necessariamente lo studio.

Party Gif

Ora prendete questa informazione e mettetela insieme al fatto che l’unico esame di strumenti finanziari che ho sostenuto nella mia carriera universitaria l’ho fatto in Canada, in scambio e in lingua inglese. Ora aggiungete tutti questi ingredienti alla trama, che mi appresto a descrivervi, de La grande scommessa e capirete facilmente perché recensirò questo film in termini molto vaghi.

Trama: la storia ruota attorno a tre gruppi di persone che, a diverso titolo, sono più o meno direttamente coinvolti nelle fasi iniziali della crisi finanziaria del 2007. Ispirandosi a fatti e a personaggi realmente accaduti ed esistiti, La grande scommessa racconta di come Michael Burry (Christian Bale – matto come un cavallo), a capo di un hedge fund, avesse scoperto in anticipo che l’economia mondiale era sul punto di implodere; Jared Vennett (Ryan Gosling) viene a sapere dell’intuizione di Burry e cerca di organizzare un piano che coinvolga il trader Mark Baum (Steve Carrell); infine due giovani investitori trovano un volantino che espone le idee di Vennett e decidono di sfruttare la situazione contattando un banchiere in pensione (Brad Pitt).

Se nel solo leggere le parole “hedge fund” e “trader” vi è venuto mal di testa, allora forse questo non è il film che fa per voi. Io stesso che, a parte l’introduzione per fare quello simpa, bene o male attorno a questi temi ci giro attorno ho fatto fatica a seguire il film dall’inizio alla fine in tutti i suoi dettagli tecnici.

Credo però che La grande scommessa abbia diversi pregi che lo rendono alla portata di tutti coloro che hanno voglia di sforzarsi di guardarlo:

  • Un cast in stato di grazia;
  • Una regia divertente e non scontata. Anche se non tutti siamo d’accordo:

  • La presenza di Selena Gomez;
  • La capacità di far trasparire il grande gioco di tecnicismi (=grande truffa) che ha portato al crollo dei mercati finanziari.

Io quindi vi invito ad andarlo comunque a vedere, a maggior ragione se vi piacciono i film “montati internamente” da Italia Uno. Il mio giudizio insindacabile è di 4 Anne Praderio su 5.

4 Anne Praderio

Commenti via Facebook

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: