Immanuel Casto ci racconta il nuovo album: “Coraggioso, intimista e come un dildo rosa”

Uscirà domani in tutti gli store il nuovo e attesissimo lavoro di Immanuel Casto che già abbiamo avuto modo di celebrare in passato su questo sito. Il nuovo album si intitola The Pink Album ed è stato anticipato da due singoli che raccontano bene le due anime del disco: Deepthroat Revolution rappresenta un cambio di passo, quantomeno musicale, rispetto al passato, mentre Da grande sarai frocio rappresenta al meglio quel lato più intimista che il Casto Divo ha saputo tirare fuori in molti dei nuovi pezzi. Insieme a Matteowolk abbiamo dunque approfittato dell’occasione per chiedere a Immanuel che cosa ci dobbiamo aspettare da questo disco (e non solo).

Signor Ponza e Matteowolk: il titolo del nuovo album potrebbe richiamare quello del “White Album” dei Beatles, un disco che ha rappresentato uno snodo cruciale per il gruppo di Liverpool. Lo senti anche tu come il tuo album “di rottura”?
Immanuel Casto: È sicuramente il mio album più coraggioso. E, paradossalmente, per me il coraggio sta proprio nel non parlare di sesso, ma di amore. Non mi sono mai esposto tanto emotivamente. In passato ho già scritto brani più intimisti, ma li relegavo in coda al disco, quasi a vergognarmene. In questo lavoro si alternano e compenetrano con quelli più ironici e ridanciani.

Infatti uno dei tuoi soprannomi è “Re del porn groove”, ma sempre di più troviamo nei tuoi dischi canzoni che vanno oltre i confini di questo genere, se così possiamo chiamarlo. È un’etichetta che comincia a starti stretta?
È il mio marchio di fabbrica. Esprime bene l’unione tra contenuti forti e appeal musicale. Certo, come tutte le etichette, a volte mi sta un po’ stretta, perché non parlo solo di sesso (anzi, nel nuovo disco ci sono solo tre brani su 11 con contenuti “explicit”) però aiuta il grande pubblico ad identificarmi. Preferisco dimostrare che la mia creatività ha più sfaccettature con i fatti anziché lamentarmene a parole.

Preferisco dimostrare che la mia creatività ha più sfaccettature con i fatti anziché lamentarmene a parole

Ascoltando The Pink Album lo si nota, eccome.  Uno dei tratti che forse emerge con più forza da questo nuovo lavoro sono i testi e le atmosfere un po’ più cupe e introspettive, come in Da grande sarai frocio e Uomini veri. Quanto ci hai messo del tuo vissuto in queste canzoni che, in modi diversi, parlano delle difficoltà che si possono incontrare nel vivere la propria sessualità?
Di mio ci ho messo il sentimento. Le immagini che utilizzo possono non essere auto-biografiche, ma esprimono bene uno stato d’animo che in passato mi è stato fin troppo familiare. Non ho mai avuto grossi problemi ad accettare la mia omosessualità, fin da ragazzino. Ma farla accettare agli altri è stato spesso difficile. Quei brani parlano di emarginazione e isolamento. Insomma, l’adolescenza può essere una vera m***a.

Con Male al cubo scopriamo anche un lato più nascosto di Immanuel Casto, quello romantico… Anche i Casti Divi soffrono per amore?
Ho sofferto tantissimo per amore. Sicuramente è l’aspetto più difficile della mia vita. Purtroppo per me non ho una visione fatalista o consolatoria della vita. Io non credo che ci sia nessun disegno; piuttosto penso che per alcune persone l’amore arriva cinque o sei volte, mentre per altre non arriva mai. Nessuna giustizia. Però sono consapevole che mai come nei momenti di dolore ho conosciuto me stesso. Male al Cubo parla di questo.

Immanuel Casto Male al cubo

Disco Dildo, la sesta traccia, ripropone le atmosfere più leggere a cui ci hai abituato in passato. “Questo disco mi entra dentro come un dildo…” Ecco, a noi il nuovo disco ci è entrato subito dentro dal primo ascolto. Ma se tu dovessi descrivere The Pink Album che tipo di dildo sarebbe?
Un dildo rosa, ovviamente, ma con un design che non ti aspetti. Entra con dolcezza, per poi allargasi alla sua base, andando a toccare parti di noi che spesso teniamo nascoste. Un dildo che ti fa ridere e piangere al tempo stesso.

La traccia che chiude l’album, Alphabet of Love, è un vero e proprio alfabeto del sesso e del porno (con colpo di scena finale). Qual è la tua lettera preferita?
“R for Redhead”. I ginger sono il mio feticcio. Soprattutto se hanno gli occhi nocciola. In Australia mi sono divertito parecchio.

In Social Queen e Rosico, invece, riesci a descrivere con la consueta arguzia alcuni tratti della società moderna basata sulle apparenze. Hai qualche “osservatorio privilegiato” che ti permette di trarre ispirazione per questi pezzi?
Non saprei. Io mi limito a raccontare quello che vedo, senza dare giudizi o almeno non esplicitamente. Racconto gli aspetti più grotteschi della nostra società o lo faccio mettendomeli addosso. Li racconto in prima persona e così il messaggio diventa molto più forte. Anche se ovviamente gli ascoltatori più distratti (usiamo un eufemismo, va’…) fraintendono completamente e pensano che stia inneggiando a qualcosa che invece sto solo mettendo a nudo.

Immanuel Casto Social Queen
C’è poi una costante nei tuoi ultimi lavori che ritroviamo anche in questo album: le collaborazioni con la splendida Romina Falconi (che noi sempre amiamo, come amiamo questa Horror Vacui). Quando trasformerete la vostra relazione in una “formazione sociale specifica”?
Quando accetterà di avere un figlio da me. Sarebbe biondo con gli occhi azzuri. Abbiamo il dovere di difendere il gene recessivo.

E avrebbe anche la musica nel sangue! Battute a parte, immaginiamo tu abbia seguito il percorso e il dibattito sul disegno di legge che punta a riconoscere alcuni diritti anche alle coppie omosessuali. Che cosa ne pensi? Sei fra gli ottimisti o i pessimisti nel giudicare il percorso intrapreso?
Sono tra gli ottimisti. E sono proprio le crescenti manifestazioni di omofobia ad incoraggiarmi. Gli omofobi sentono che stanno per perdere, perché sono dal lato sbagliato della storia, come lo erano gli schiavisti o i detrattori del voto alle donne. Non esiste motivazione razionale per vietare i matrimoni gay. Nessuna. Esistono solo posizioni dogmatiche di persone che hanno barattato la capacità di ragione con la fede nel paranormale e nella mitologia. Per loro non c’è speranza, ma sono destinate a diventare ininfluenti nel giro di poche generazioni.

Gli omofobi sentono che stanno per perdere, perché sono dal lato sbagliato della storia, come lo erano gli schiavisti o i detrattori del voto alle donne. Non esiste motivazione razionale per vietare i matrimoni gay. Nessuna

A ottobre partirà da Modena il nuovo tour. Quanto è importante per te il rapporto e il contatto con il pubblico? Abbiamo letto che nei negozi di dischi hai trovato diverse resistenze che alla fine ti hanno quasi impedito di organizzare i classici incontri per la firma delle copie dell’album. Quali sono i veri motivi secondo te che determinano queste resistenze?
Per me il contatto con il pubblico è fondamentale. I concerti sono il momento più bello in questo senso. Ma anche i firma-copie sono un’occasione importante per stringere la mano a chi mi sostiene. Non dirò mai abbastanza quanto sono grato ai miei fan. Per quanto riguarda il ‘no’ ricevuto dalle grandi catene (ma anche da negozi di dischi indipendenti) posso solo parlare di pregiudizio e ignoranza. La forma di censura più odiosa è quella preventiva. E anche dal punto di vista culturale è sconfortante. Gli ennesimi cloni usciti dall’ennesimo reality sono ben accetti, ma un autore con un suo mondo raccontare no. Che tristezza.

Immanuel Casto The Pink Album

Il tuo sarà un autunno caldo perché uscirà anche la tua biografia Tutti su di me. Il titolo è abbastanza esplicito, ci confermi che non potremo leggerlo sui mezzi pubblici senza mettere in imbarazzo la classica signora che sbircia i libri altrui?
Assolutamente sì. L’autore ha fatto un lavoro eccezionale. Ha raccolto e raccontato tutto il mio percorso artistico con grandissima attendibilità “storica”, ma senza perder di vista il taglio ironico del progetto. Sagace, interessante e divertente. Leggerlo ha divertito e commosso anche me!
E poi è pieno di mie dichiarazioni. Non vedo l’ora che esca.

Immanuel Casto Autobiografia Tutti su di me

Ci confermi anche che arriverà anche una nuova versione di Squillo? Abbiamo bisogno di occupare le nostre vuote serate invernali e dobbiamo ingannare l’attesa con qualche succosa anticipazione.
Assolutamente sì! Conclusa la prima trilogia del piacere di Squillo, il gioco dedicato allo sfruttamento della prostituzione che ha fatto tremare il Paese, inizia un nuovo viaggio alla scoperta della prostituzione nella storia, con la nuova collana TIME TRAVELS. Prima destinazione: l’Antica Grecia di SATIRI E BACCANTI! Penso sinceramente che a livello di gameplay sia il capitolo più bello in assoluto. potrete vendere le vostre ragazze come schiave e appellarvi all’Oracolo!

Squillo Time Travel Immanuel Casto Miss Italia

Ringraziamo Immanuel per essersi aperto con noi, in modo metaforico, con questa intervista. Come avrete capito, nei giorni scorsi abbiamo avuto il privilegio di ascoltare in anteprima The Pink Album e non vediamo l’ora che tutti possiate ascoltarlo facendoci sapere che cosa ne pensate. Ecco, in sintesi, le nostre impressioni.

Vogliamo chiamarlo disco della maturità? Chiamiamolo disco della maturità o “di rottura”, come ci ha raccontato Immanuel stesso. Con The Pink Album ci allontaniamo dal porn-groove che l’ha reso celebre per approdare verso nuove tematiche testuali e nuovi sound dai colori cupi e dal retrogusto elettronico. E così a Deepthroat Revolution, l’inno al blowjob pacifista che tanto vorremmo cantare alla Marcia di Assisi, e a Disco Dildo, il riempi-pista (e abbiamo specificato pista) dell’album, si affiancano brani come Male Al Cubo, in cui Immanuel ci parla del mal d’amore come fossimo in una puntata di Piccoli Problemi Di Cuore, e Social Queen, una descrizione attenta e brillante degli atteggiamenti schizofrenici della social generation che Selvaggia Lucarelli vatti a nascondere anche ora. Una menzione d’onore la merita Da Grande Sarai Frocio, il secondo singolo estratto dall’album uscito proprio in questi giorni e scritto con Fabio Canino. Praticamente la Firework del 2015, un vero e proprio inno all’accettazione di sé e al coming out… Da scrivere in tutti i sussidiari d’Italia!

Concludiamo questa scorpacciata di Immanuel con…

I BACI PERUGINA secondo IMMANUEL CASTO

Dopo l’edizione di San Valentino con le frasi di Tiziano Ferro, abbiamo deciso di raccogliere le più belle frasi da The Pink Album in modo che possiate trascriverle e nasconderle nei cioccolatini della vostra dolce metà. Se non dovesse gradire, i nostri indirizzi ce li avete!

Io morirò guardando un porno / rinascerò come unicorno [Deepthroat Revolution]

Oggi a Pordenone nasce un piccolo busone [Da Grande Sarai Frocio]

Da grande sarai frocio e lo stai per scoprire / Fidati di me può far paura da morire / Ma non stare zitto in un paese che ti ignora / Esci allo scoperto quando sarà l’ora [Da Grande Sarai Frocio]

DURA LEX SED ROLEX! [Rosico]

AMMETTIAMOLO: sono solo una cattolica repressa che ha bisogno di essere scopata [Disco Dildo]

Questo disco mi entra dentro come un dildo [Disco Dildo]

Per svegliarci cocaina, poi benzodiazepina, mi sciolgo nel buio e non vedo [Horror Vacui]

…W for WELCOME, Z for ZOCCOLA! [Alphabet Of Love]

Non vi resta che prepararvi ad ascoltare The Pink Album in uscita venerdì 25 settembre e seguire Immanuel Casto sulla sua pagina Facebook per essere sempre aggiornati sulle date del tour e sulle altre novità in arrivo.

Signor Ponza
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza

@signorponza

Andrea is like Emma Bunton: shy on the outside, but such a nasty bitch inside | Instagram, 👻: signorponza | @signorponzablog e #PZSQ (per 1/4) sono colpa mia
Signor Ponza
Matteowolk
Vivo a Garbagnate Milanese, la piccola Bel Air di Milano. Uso la data di scioglimento delle Spice Girls come riferimento temporale, ascolto musica per passione e divoro Big Mac per professione. Penso che se il pianeta fosse governato dai gattini vivremmo tutti in un mondo migliore. Sono sobrio quanto il matrimonio di Clemente Russo e ho già lasciato disposizioni per esser fritto non appena morirò. Questa bio è stata scritto in un pesante stato di hangover. Mia cugina è una figa.
Matteowolk

@matteowolk

l'amore è tra due fette di pane
Ambra ma sbagliando cosa?!?!?!? Cosa rinneghi cosa?!?!?!? IO BASITO. #Amici16 - 14 ore ago
Matteowolk

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