La Videoteca Is Open! – 5 film da vedere per gli amanti di RuPaul’s Drag Race

Un paio di settimane fa, in seguito ad alcune dichiarazioni ALLUCINANTI lette su Twitter ho deciso di constatare la cultura cinematografica drag della massa. I risultati sono stati a dir poco deprimenti. E se ci può stare che l’utente medio posso avere lacune in questo campo, è INAMISSIBILE che un fan di RuPaul’s Drag Race non abbia mai visto capisaldi della cultura LGBT ma soprattutto drag. Mosso da un imperativo morale kantiano, ho quindi deciso di cercare di porre rimedio a tali atrocità. Qui di seguito quindi vi presento una piccola lista dei 5 film a tematica drag che sono assolutamente immancabili nelle vostre videoteche. In caso contrario, siete basic af.

PARIS IS BURNING (1990, Jennie Livingston)

La base di tutte le basi. Paris Is Burning è IL documentario riguardante la comunità lgbt di colore a NY alla fine degli anni 80, in particolare l’ambiente intorno il mondo dei ball. L’80% dei termini entrati a far parte del drag lingo derivano più o meno direttamente da questo mondo e le citazioni di Paris is Burning riprese in RuPaul’s Drag Race davvero si sprecano. Ora che è su Netflix, non avete veramente più scusa per non guardarlo. Altrimenti siete solo degli overgrown orangutans.

PRISCILLA, QUEEN OF THE DESERT (1994, Stephan Elliott)

Chi non ha mai sognato di viaggiare con i proprio migliori amici attraverso le assolate strade del continente australiano? Io no, manco per il cazzo. Però se fossimo anche noi delle drag queen come in Priscilla, potrei cambiare velocemente idea. Armate di nient’altro che trucco, parrucco e un pullmino argentato, le protagoniste del film ci portano con loro on the road attraverso mille e una peripezia. Uno dei capisaldi dell’intera cinematografia lgbt: se non l’avete mai visto, non vi meritate neanche l’avere gli occhi. E se avete bisogno di un motivo in più, pensate che potrete vedere nientepopodimeno che Elrdon signore di Gran Burrone in full drag.

TO WONG FOO, THANKS FOR EVERYTHIN! JULIE NEWMAR (1995, Beeban Kidron)

Praticamente un titolo più lungo della permanenza di Penny Tration nella quinta stagione. Similmente a Priscilla, anche To Wong Foo racconta la storia di tre drag queen a spasso per le autostrade (in questo caso) americane, addestrando baby drag queen, risolvendo vecchi rancori e addirittura combattendo un caso di violenza domestica. Ma soprattutto, avete mai pensato di voler vedere Patrick Swayze in drag? Ecco, dopo questo film non riuscirete più a farne a meno. Bonus: RuPaul stesso, in un favoloso abito con la controversa confederate flag, ha un cameo nel film.

I AM DIVINE (2013, Jeffrey Schwarz)

In realtà, questo documentario in sé non è niente di troppo importante. Quello che è importante è che sappiate chi sia Divine. Anni prima che RuPaul fosse la supermodel of the world regina di tutte le drag, c’era infatti Divine (al secolo Harris Glenn Milstead). Conosciuta principalmente come musa del regista John Waters, è comparsa in un quasi tutti i suoi film, da Pink Flamingos a Hairspray, passando per Female Trouble e Polyester. Non per niente nella settimana stagione di Drag Race c’è anche una sfida dedicata a Divine, proprio con John Waters come guest judge.

THE QUEEN (1968, Frank Simon)

Con questo documentario andiamo davvero nello specifico, quasi degno di un P.h.D. in Drag. Una specie di Paris Is Burning ante-litteram, questa volta il focus è incentrato su un pageant, con partecipanti legendary quali Crystal LaBeija, fondatrice della famosa House of LaBeija di Paris Is Burning, e con giudici altrettanto iconici come Andy Warhol. In un mondo in cui travestirsi da donna era ancora reato, The Queen rappresenta la testimonianza di una comunità in cui essere un drag queen non era soltato un forma d’arte e d’intrattenimento, ma un atto di resistenza politica e civile.

Ora non avete più nessuna scusa per non rimediare alle vostre mancanze, altrimenti mi costringete a denunciarvi a RuPaul e farvi bandire dal fandom di Drag Race. Buon visione!

Commenti via Facebook

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: