Eurovision Song Contest: ma perché la Svezia vince sempre?

So bene che ogni giorno che passa voi vi chiedete “ma com’è che la Svezia vince sempre all’Eurovision Song Contest?”

Una di quelle domande che non vi fa dormire la notte e che vi impedisce di montare correttamente una libreria Billy.

Ecco, quando gli svedesi non sono occupati a montare mobili o a mangiare polpette, questi bonazzi vichinghi trovano il tempo di sfornare super hits mondiali che amiche ciao.

Ricordiamo che tutte le nostre più amate beniamine come Britney, Anastacia, Céline e finanche i Backstreet Boys per raggiungere la vetta del loro successo hanno dovuto cospargersi il capo di cenere ed andare a farsi produrre nel ridente paese degli ABBA.

Ecco per dirvi che insomma di POP (e non solo) gli svedesi ci capiscono eccome.

E siccome non lasciano assolutamente nulla al caso, ogni anno scelgono il loro rappresentate all’Eurovision Song Contest attraverso un processo di selezione chiamato MELODIFESTIVALEN che è talmente pazzesco che non ve lo potete nemmeno immaginare. E allora immaginiamocelo qui su signorponza.com!

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La TV svedese ogni anno lancia un bando per cercare la canzone perfetta, quella ruffiana e un po volpina che conquista tutto il continente. Di solito arriva una valanga di canzoni, che una giuria di esperti (ho scritto esperti! non i soliti Moccia o le Albeparietti) sfoltisce la lista manco fossero doppie punte e arriva ad avere un totale di 32 brani (non facendosi mancare qualche wild card qua e là nel caso il cast fosse poco vario o televisivamente accattivante).

Le canzoni vengono divise in 4 semifinali che ogni sabato incollano alla TV il 60% e più del paese. (Mi spiace Maria ma nemmeno con tutte le tue buste sei mai riuscita a fare tanto…)

Ogni semifinale qualifica due canzoni e ne spedisce due ad un ripescaggio. Le altre 4 ciao e se ne tornano a casa…

Il ripescaggio in un quinto spettacolo tv qualifica due nuove canzoni attraverso un sistema di sfide dirette tanto caro anche a Maria.

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In totale alla sesta settimana ci troviamo 10 canzoni a contendersi il biglietto di sola andata per l’Eurovision Song Contest. Una giuria internazionale (questa si un po’ discutibile e vagamente sanremese) e il televoto trovano la quadra e assegnano la vittoriaImage result for melodifestivalen gif

Beh direte voi, un sistema molto simile a tanti reality. Ma cosa c’è di #pzsq in tutto ciò? Bene la macchina del Melodifestivalen è perfetta. Non c’è un momento di smarrimento, vallette non pervenute, farfalline , scalette non rispettate. E’ una macchina da guerra. Tutto funziona perfettamente e come direbbe la Raffa Nazionale “vielen danke, for your show full of technology”

Palco, Luci, Fuochi d’artificio, Fiamme, Paillettes, Acqua corrente in Palasport che il Forum di Assago potrebbe esserne l’anticamera (la finale è organizzata alla Friends Arena, stadio nazionale la cui capienza viene ridotta a circa 20.000 posti giusto per non esagerare troppo). Insomma il sogno proibito di Luca Tommassini.

Solo a me tutto ciò sembra anni luce lontano dal teatro di periferia che ci dobbiamo sorbire in Riviera?

Ma non è finita li. I presentatori vengono selezionati non in base alla share che ottengono con cuochi, imitatori, troni e quiz a premi, ma per la loro versatilità “on stage”. Devono saper presentare, cantare e ballare. (Tenete incatenata la Cuccarini che altrimenti prenota un volo per Stoccolma)

I loro numeri di apertura sono così ICONIC che sembrano fantascienza, invitano i vincitori dell’Eurovision o i superospiti svedesi e li fanno partecipare in duetti epici (vedere alla voce Conchita o Charlotte Perrelli).

Mi sono sentito libero di presentarvi 10 pezzi (vincitori esclusi) che negli ultimi anni hanno lasciato il segno e vi fanno capire perché King Carlo Conti il cast proprio non ha capito come si fa e meno ancora come si mette in piedi uno spettacolo cor botto

2016 “Save me” – Wiktoria

Non serve avere un vestito favoloso o far vedere la farfallina, basta avere una tutina color carne e farsi proiettare sopra il mondo intero. GENIA!

2015 “Hello Hi” – Dolly Style

Direttamente dalla fabbrica Mattel, 3 pisquane vestite da Polly Pocket che ci cantano che loro si chiamano Molly, Holly e Polly. Barbie Girl is back!

2015 “Don’t Stop Believing” – Mariette

Giusto per dire che 4 punti luce, un po’ di nebbia e un ventilatore possono fare i miracoli on stage.

2012 “In the Club” – Danny Saucedo

E poteva mancarci la quota belloccio, che per giunta si muove bene? Ovviamente no. Anche il Melodifestivalen è sapientemente infarcito di maschi pisellabili.

2011 “My Heart is refusing me” – Loreen

Eh si lei, proprio la nostra amata Loreen. Che solo un anno prima ci provava con questo pezzo pazzesco, già a dirci che lei voleva vincere tutto. E Kween Loreen torna anche quest’anno, ocio!

2010 “Kom” – Timotej

Quando il pop incontra il country e l’etnico, ci fa il giro intorno e diventa pazzesco.

2009 “Love Love Love” – Agnes

Si, non vi state sbagliando, è quella di “Release me”. Che a casa sua prova a fare il botto e rappresentare il popolo bue all’Eurovision. Non ci riesce, ma questo look total gold a noi ci piace tanto.

2008 “Empty Room” – Sanna Nielsen

Altro viso noto, lei la Svezia a furia di tentativi la rappresentarà solo nel 2014. Un giusto premio alla sua costanza, pari solo a quella di Anna Tatangelo nel partecipare e non vincere a Sanremo. Qui in una ballata struggente, perché sì gli svedesi sanno fare bene anche le ballate, tiè!

2006 “Ja Ljuger så bra” – Linda Bengtzing

Personalmente lo ritengo uno dei pezzi più bomba degli ultimi 10 e passa anni. Grida ABBA (e anche un po’ GAY) da tutte le parti. Si cambia più volte lei in 3 minuti che tutte le vallette di Sanremo negli ultimi 5 anni messe insieme.

2005 Alcastar – Alcazar

E qui il CAPOLAVORO. Ve la ricordate? L’avete ballata, coreografata e soprattutto cantanta come delle sceme al Borgo? O a Torre del Lago? Si dai non fate le vergognose perché quando si parla di Alcastar ci troviamo di fronte ad uno dei pezzi migliori di sempre degli Alcazar (anche se Not a sinner nor a saint…)

Direi che vi ho dato sufficienti elementi per seguirlo quest’anno. Prima semifinale il 04/02/2017, quindi ogni settimana fino al 11/03/2017.  Inutile dire che vi proporrò un riassunto finale, ma sentitevi liberi di gustarvelo in streaming sulla tv svedese ogni sabato alle 20!  Potete seguire su twitter con l’hashtag #melfest

(Loreen si esibisce il 25/02/2017 SAPEVATELO! ma già dalla prima semifinale ci sono delle prelibatezze imperdibili…)

claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.

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