Eurovision Song Contest ReWind: l’ultima volta a Kiev (2005)

In attesa di Kiev 2017, direi che è bene ricordare che l’Ucraina ha già ospitato nel 2005 una sua edizione dell’Eurovision Song Contest.

Visto che mamma RAI ci privò di questa gioia, sento il dovere morale di riassumervi con qualche riga e contributi video quella che sicuramente fu un’edizione memorabile.

220px-Ruslana_Eurovision_2005_final

Iniziamo col dire perché si è tenuta a Kiev: nel 2004, infatti, la nostra amica Xeena principessa guerriera Ruslana portò a casa la coppa con una esibizione che ai tempi era avanguardia pura, ora risulta solo una palla colossale e uno spot occulto per le pellicce Annabella di Pavia. Considerato che lei è la vincitrice uscente, le spetta il compito di aprire l’edizione 2005 ospitata proprio a casa sua. E visto che l’Europa dell’est è famosa per la sua innata sobrietà, eccola chiudere la performance abbracciando un lanciafiamme.

Inutile dirvi che l’Italia non partecipava perché la RAI era troppo impegnata a Sanremo a districarsi tra Ragazze di Periferia, Uomini Bastardi e ad umiliare Paola e Chiara (do you remember?)

Ma torniamo al nostro Contest del cuore. Nel 2005 è prevista una sola semifinale che qualifica i migliori 10 alla serata del sabato (dove li attendevano i “Big 4”, più i migliori dieci del precedente anno) .Ecco qualche chicca uscita malamente dalla semifinale:

21) Austria – Y Asì – Global Kryner

Quando le alpi incontrano Cuba. Il risultato davvero improbabile. Con questa poveretta vestita da cameriera di Ortisei che inserisce qualche parola in spagnolo che fa simpatia. Noi ovviamente colpiti dalla BRAVURA del trombettista jodler.

16) Islanda – If Had Your Love – Selma

Era andata vicina alla vittoria nel 1999 e si presentava a Kiev come favorita. E invece…una coreografia degna di MonikaSport, una stecca dietro l’altra e dei vergognosi pantaloni a pinocchietto l’hanno relegata tra le trombate eccellenti.

13) Bielorussia – Love me Tonight – Angelica Agurbash

Grande ingiustizia del televoto che non premia una canzone pazzesca, ballerini straccioni e ben 3 cambi d’abito (care vallette di Sanremo, riuscireste voi in soli 3 minuti netti?).

 

Ma arriviamo alla finale citando casualmente alcune canzoni meritevoli (per i motivi più disparati), anche in questo caso in ordine di classifica:

19) Svezia – In Las Vegas – Martin Stenmarck

La canzone davvero scarsa, lui pisellabile, ma ancora ci chiediamo: “Svedesi, perché lui? Quando avevate tra le mani gli ALCASTAR, cioè gli ALCASTAR!!!”

18) Cipro – Ela Ela – Constantinos Christoforou

Dalla boyband (1996) alla strada solista e con una carica erotica non indifferente. Tutti che muovono il bacino, ma non basta per un buon piazzamento. Non è difficile intuire che si sia consolato con i due ballerini dietro di lui.

14) Bosnia ed Herzegovina – Call Me – Feminnem

Le Feminnem (che già il nome…) vestite da Barbie Peaches ‘n Cream, nostre maestre di vita. Come non concordare con loro quando ci dicono “Call me, every time you’re feeling lonely” (e genie che la cantano in altre 5 o 6 lingue, da menzionare Ruf Mich, che suona più un ordine che un consiglio!)

12) Ungheria – Forogj, Világ! – NOX

Sull’onda della vittoria etnica ucraina anche gli ungheresi ci provano. Un piffero (quello vero, che cosa avete capito, volpini?), un gruppo di ballo pseudo tirolese e una cantante bona ma con un fastidioso pantalone asimmetrico (ma che cosa ti dice il cervello?).

6) Moldavia – Boonika Bate Toba – Zdob și Zdub

A quanto pare gruppo molto conosciuto nella scena rock folk. Non che la canzone sia particolarmente degna di nota, ma visto che tirano in ballo ogni 2 secondi la nonna che suona il tamburo, ecco che i geni la fanno anche entrare sul palco tutta apparecchiata con tanto di costume tipico (e una chiara mancanza di denti davanti).

4) Israele – Hasheket Shenish’ar/The Silence that Remains – Shiri Maimon

La ballata à la Mariah che non ti aspetti. Mezza in inglese mezza in ebraico. Vestita da vera regina, tutta oro e rosa, con tanto di strascico. Inno vero al girl power, si strugge per 3 minuti ricordandosi il cretino con cui stava ma poi alla fine ci dice che meglio sola che male accompagnata.

2) Malta – Angel – Chiara

Entriamo in zona vittoria. Questa cantante di peso (!) già ci era andata vicino nel 1998 (e ci ha provato di nuovo nel 2009). Ci presenta una bella ballata in stile Céline Dion. Ma alla fine le ballate, si sa, all’Eurovision Song Contest vanno bene ma non vincono, anche perché se sei addobbata da Monserrat Caballé non vai lontano.

1) Grecia – My number one – Helena Paparizou

Ed ecco che Helena Paparizou si riprende quello che le è stato tolto nel 2001: la vittoria. Mette insieme il meglio del puttanpop svedese e greco, lo miscela bene, balla balla da capogiro, ci mette dentro uno stacchetto di sirtaki, suona le bretelle di un ballerino (!!!) e alla fine è un tripudio di bandiere greche. ICONIC

Ed eccovi un recap delle finaliste.

Potete trovare tutti i video integrali sul canale ufficiale youtube di Eurovision Song Contest!

Commenti via Facebook

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: