6 cose che sono stufo di vedere al ristorante

Nonostante la crisi in Italia i ristoranti sono sempre pieni. Soprattutto di bambini rompicoglioni. Ma quello è un altro discorso.

La cosa più problematica per me, che volentieri vado a mangiar fuori per provare nuovi locali, è vedere tutte le storpiature che questa ondata gourmet degli ultimi anni ha lasciato ai ristoratori, a maggior ragione se improvvisati.

Come ci ho tenuto più volte a precisare, anche la cucina ha le sue mode e anche per la cucina vale il concetto less is more. Quindi sì, se avete visto fare una cosa a Vissani alla Prova del cuoco nel 2002 non vuol dire che potete continuare a farla, sempre e per sempre. O tantomeno che siate altrettanto bravi ad inventare impiattamenti creativi come gli chef stellati.

Per questo motivo ho pensato di elencare le cose che sono stufo, ma sono sicuro di parlare a nome di molti, di vedere nei piatti quando vado al ristorante.

Decorazioni di prezzemolo

Punto numero uno, tutto quello che nel piatto deve poter essere mangiato. Punto numero due, non siamo ruminanti che abbiamo bisogno di tutti quei ciuffi di erba nel piatto. Raccapricciante quando viene spruzzato con lo sparaneve su tutta la superficie del piatto.

Aceto balsamico

aceto balsamico

Da quando ci hanno fatto credere che sta bene anche sulle fragole e che aceto balsamico e glassa sono la stessa cosa, beh, i nostri piatti sono stati inondati da una golden shower di glassa di aceto balsamico. Non siete Jackson Pollock e non siamo al MoMa di New York ma al ristorante in provincia di Frosinone.

Fiori eduli

fiori eduli ristorante “Mettete i fiori nei vostri cannoni” dicevano gli hippies negli anni ’60. E sappiamo tutti che fine hanno fatto: col cervello bruciato dall’LSD o a trovare un compromesso tra stare senza un soldo e far contenta mammà, finendo per lavorare alle Poste. Quindi non vedo perché rischiare e mettere i fiori anche nei vostri piatti.

Topping sui dessert

I dessert sono forse la cosa più importante in un ristorante. Devono lasciarti con la bocca buona e con la voglia di tornare in quel ristorante. E se c’è una cosa che mi fa venir voglia di non pagare il conto affatto e bruciarvi la cassa è proprio vedermi arrivare un dolce ricoperto da strani ghirigori con quel topping chimico da quattro soldi dell’Eurospin.

Barchette di lattuga

Cosa vi fa pensare che una foglia di lattuga, stropicciata, appena lavata e abbandonata così su un piatto possa servire ad abbellire? Casomai servita con qualcosa di caldo sopra in modo che diventi floscia e moscia come le guance di Simona Ventura a Playa Soledad.

Menù sulla lavagna

Siete diventati tutti ecologisti e avete paure di abbattere gli alberi? Piuttosto usate la carta riciclata che fa pure hipster. Non fatemi più vedere però quei menù scritti con i gessetti, tutti sbavati e storti che vi faccio andare dietro la lavagna in ginocchio sui ceci.

clippermark
Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare. Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
clippermark

@clippermark

Fatto della stessa materia di cui sono fatti i refusi. #nonprendiamocisulserio
Ma i tassisti non erano in sciopero? Ché qua a Fiumicino è tutto un "taxi taxi" - 9 ore ago
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