Colpa delle stelle: preparate i fazzoletti e le cuffie

Ho dovuto lasciar trascorrere qualche giorno prima di poter scrivere la recensione di Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars). Prima di oggi, infatti, gli occhi inumiditi mi impedivano ancora di vedere lo schermo.

Il film è tratto dall’omonimo libro che è stato un grande successo internazionale, soprattutto tra i teenager. Che poi sono lo stesso target del film ed è bene tenerlo a mente. La protagonista è la giovane Hazel Grace (Shailene Woodley), una ragazza colpita da un cancro ai polmoni che è riuscita a sopravvivere grazie a un farmaco sperimentale. Andando al settimanale incontro del gruppo di supporto, Hazel conosce Augustus, detto “Gus” (Ansel Elgort), anche lui colpito da cancro, con il quale inizia un’intima amicizia. Dove per “intima amicizia” abbiamo capito tutti dove andrà a parare.

L’aspetto che più ho apprezzato di Colpa delle stelle è la capacità di raccontare il cancro in modo arguto, non scontato e con una prospettiva relativamente originale. Nonostante la pellicola duri oltre due ore, non c’è mai tempo di annoiarsi e si fa fatica a trovare il momento più opportuno per tirare fuori i fazzoletti dalla tasca.

Nonostante stia facendo la dramaqueen, il film, sebbene affronti un tema inevitabilmente “difficile”, non risulta mai “pesante” e i momenti divertenti non sono rari. Particolarmente azzeccata la scelta del cast: non solo i ragazzi protagonisti, ma anche tutti gli altri attori. Compresa una splendida Laura Dern che tutti ricordiamo in Jurassic Park, ma che in questo film mi è piaciuta talmente tanto che sono già sul Malpensa Express per andare a prendere un aereo diretto a Los Angeles e consegnarle di persona un paio di Oscar.

Laura Dern Colpa delle Stelle

Laura Dern o J.K. Rowling?

Non meno importante la colonna sonora: davvero perfetta in ogni momento con una selezione di pezzi più o meno attuali che mettono insieme uno di quegli album da ascoltare a ripetizione fino a che la depressione non ti porta via (Ed Sheeran, Tom Odell, Charlie XCX, Birdy, Likke Li, M83, solo per citarne alcuni).

Livello di SHAZAMMABILITÀ: altissimo. Da ascoltare legalmente su Spotify.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: basso. Almeno per quanto mi riguarda.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 125/ 125 minuti. Sapendo che alcune parti del libro sono già state tagliate, non riesco ad immaginare dove si potesse tagliare ulteriormente.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Rimarrete con questo nodo alla gola anche dopo i titoli di coda.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 4 Anna Praderio su cinque.

4 Anne Praderio

 

Ponzoscopio

 

[Anche la mia rubrica Ponzoscopio beneficia di un nuovo logo grazie a Federico]

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comments

  • asperger

    Sei pazzo, ho pianto già al trailer, non me lo posso permettere.

    • Devo dire che il trailer fa apparire il film più pesante di quanto non sia. Cioè esistono spesso momenti che consentono di asciugarsi le lacrime e soffiarsi il naso.

  • Io sono un po’ dubbioso, perche’ ho la lacrima troppo facile (se mi fai vedere NemicheAmiche poi mi devi ricoverare per disidratazione e attaccare a una flebo per 3 giorni).
    Mi hai un po’ stupito sul livello di bonaggine, pensavo che Augustus potesse essere il tuo tipo! A me sembra caruccio anche se, posso dirlo? Un pelo viscido. 😛

    • No, zero. Augustus è un “vorrei ma non posso”.

      • io gli do’ 3 anni, se si pompa a dovere diventa un “se po’ ffa’”

        • Tu talent scout

          • mi considero di più come l’allenatore della primavera.
            Poi quando è il momento li passo in prima squadra 😛

  • Stefano

    Io dico solo che sono uscito dal cinema strisciando. Robe che muro del pianto levati.

    • Sono passate un po’ di settimane ma devo ancora ripigliarmi.

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