Celebliamo il Capodanno cinese 

Il prossimo 8 febbraio sarà per tutti i cinesi una giornata molto speciale: terminerà l’anno della capra e inizierà quello della scimmia.

Ora, non che io voglia fare la punta alle matite, PERO’ due parole a chi ha scelto gli animali io mi sentirei di dirle. Con tutti gli esseri viventi che il signore ha messo in terra, proprio su topo, scimmia, cane ecc ci vogliamo concentrare? E che dire di una più elegante pantera? O del pappagallo tropicale? So che questa fauna non è propriamente tipica cinese, ma anche evitare di scegliere gli animali sulla base di quello che mangiano i nostri amici orientali non è che sia il massimo. Come se per noi fosse l’anno del vitello in crosta, o della verza ripiena. Comunque. Il punto è che un nuovo anno è giunto, e come ogni inizio io mi trovo a ringraziare la Cina per aver reso la nostra vita meno monotona e meno occidentale.

Primo tra tutti, l’involtino primavera. Una piccola invenzione, una grande certezza per tutti. cosa c’è di più rassicurante di un timido roll fritto e arcifritto contenente alcune verdure talmente inondate di olio da sembrare al gusto tutte identiche? Meraviglioso.

E poi, le bacchette. Io adoro le bacchette, mangerei tutto con le bacchette. Se potessi le userei anche per il brodo. Donano al commensale che le sa maneggiare un’allure così raffinata che se anche stesse mangiando un rognone con la muffa sarebbe comunque credibile e probo. Mai scoraggiarsi se all’inizio ci si sente impacciati come Edward Mani di Forbice, poi alla lunga ci si prende l’abitudine.

Uscendo dall’argomento cibo, vorrei anche ringraziare le amiche cinesi per la loro antica arte della cura delle unghie. I centri mani delle cinesi stanno invadendo Milano e tutte le città italiane pennellata dopo pennellata. Grazie per la vostra dedizione nel grattare i nostri talloni secchi, grazie per le vostre infinite passate di fissante trasparente, grazie per quei deliziosi ventilatori sotto cui ci piazzate le mani per far asciugare più velocemente lo smalto. Io vi stimo e vi apprezzo.

Ultimo ma non ultimo, mille volte grazie per le lanterne. Quelle deliziose creazioni fatte di carta velina, certamente biodegradabili e a basso impatto ambientale che illuminano con la loro luce fioca e discreta i locali per scambisti i negozietti tipici cinesi. Noi occidentali siamo talmente presi bene da queste lanterne che proprio non possiamo evitare di averle anche in casa di fianco al buddha in bambù e alla maschera tribale polinesiana. Non solo, abbiamo anche completamente sbroccato all’idea di vedere delle lanterne galleggiare sul Naviglio milanese da intasare completamente mezza città. Siamo veramente cinesi-addicted.

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Buon anno della scimmia a tutti!

Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.

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  • Aggiungerei GRAZIE per la locuzione-SIMBOLO di questo anno appena passato, tutta made in Chinatown/Milano, e cioé: NIENTE PIANGE!

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