Big Wedding

Per il ciclo “abbiamo tutti un mutuo da pagare” (e quest’anno ce l’ho per davvero anch’io), Diane Keaton esce in queste settimane al cinema con ben due film. Uno di questi è Big Wedding, che sono andato a vedere in settimana e che si inserisce in quel filone cinematografico estivo intitolato “Che c’è al cinema da vedere? Vabbe’ scegliamo quello che sembra il meno peggio”.

Don (Robert De Niro) ed Ellie (Diane Keaton) sono una coppia divorziata che ha tre figli: Lyla (Katherine Heigl), Jared (Topher Grace) e Alejandro (Ben Barnes), adottato dalla Colombia e in procinto di sposarsi con Missy (Amanda Seyfried). Attualmente Don convive con la nuova fidanzata Bebe (Susan Sarandon), circostanza potenzialmente poco gradita alla madre biologica di Alejandro: quest’ultima infatti parteciperà al matrimonio ed è molto cattolica, per cui non condividerebbe che il figlio vive in una famiglia di peccatori. Alejandro convince quindi i genitori a fingere di essere ancora sposati.

Questo è solo l’inizio di una commedia piacevole caratterizzata da un ritmo piuttosto sostenuto e soprattutto da una durata del tutto appropriata al genere: 89 minuti. Meriterebbe un Oscar già solo per questo.

Ovviamente uno dei punti di forza del film è il cast di grande livello: tralasciando Robert De Niro che dopo la sua ospitata ad Amici è balzato ai primi posti delle persone che vorrei veder soffrire, non posso che sciogliermi ogni volta che sul grande schermo vedo Diane Keaton e Susan Sarandon, soprattutto perché la loro bravura è in grado di dare valore aggiunto a qualsiasi storia. Un cuoricino anche per Amanda Seyfried e Katherine Heigl che poverina ci prova tanto a fare l’attrice impegnata. Segnalo anche Robin Williams che, dopo decenni, torna a rivestire un ruolo che fa moderatamente ridere.

Non siamo chiaramente di fronte ad un film capolavoro, ma senza dubbio un film adatto a questa stagione di cene in bianco e foto di matrimoni ovunque su Facebook.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio. Tipica colonna sonora da commedia da pomeriggio d’estate su Canale 5.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: alto. Delle donne ho già detto; fra gli uomini Ben Barnes e Topher Grace tengono alta l’asticella.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 89 minuti / 89 minuti. La durata perfetta per una commedia.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 3 Anna Praderio su cinque.

3 Anne Praderio

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comments

  • Ma si dai questo me lo vedrei volentieri! Grazie a Dio le sante Diane e Susan bastano da sole per fare un gran film, anche se oggettivamente la premessa della trama e’ qualcosa di inutile che piu’ inutile non poteva venire in mente.

    • Infatti, loro due da sole sarebbero in grado di tenere a galla qualsiasi film 🙂

  • Vale B

    A parte che il matrimonio dell’anno è stato il mio e questi devono pagarmi il copyright per aver scritto “matrimonio dell’anno” nel trailer e quindi levatevi tutti,

    Comunque mi ha fatto venir voglia di vederlo. Poi vabbhè.. Susan amore mio. <3

    • Vale ma infatti mi chiedevo quando la redazione riceverà in esclusiva filmati e foto del matrimonio dell’anno

  • Simone

    ma si concordo, carino, senza pretese, fila via abbastanza liscio, e grazie al cielo dura poco, la Sarandon e la Keaton, come sempre, ottime in qualsiasi salsa, e poi va beh, io di Topher Grace sono innamorato dai tempi di That ’70s show, e a me basta anche lui

    • Sì, direi un classico film estivo che scivola via senza annoiarti, né impegnarti intellettualmente più di tanto.

  • Ecco, ve lo siete già detto tutti: l’unica cosa che attiri di questo film è la combinazione di attori noti. Per il resto sembra un collage di due diversi copioni senza capo nè coda. La trama non ha senso, i personaggi non hanno senso. Robbie Williams a inizio film è un prete gretto e intollerante che malsopporta il fatto che i genitori del promesso sposo non siano cattolici praticanti. Quaranta minuti dopo, nella sua seconda apparizione, è aperto e affabile, disposto a celebrare un matrimonio CATTOLICO nel cortile di casa loro. E subito dopo celebrarne un altro (manco il tempo di procurarsi le carte) improvvisato stile Las Vegas. E manco potrebbe, perché uno dei due è DIVORZIATO. E questa è solo una delle minchiate del film.

    No davvero, quando producono queste commedie che si fingono intelligienti e brillanti ma in verita sono maree di michiate su minchiate, matrioske di minchiate, mi prudono le mani.

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