#AskFabry s02e12 – “Try sleeping with a broken heart” Cit. Alice Chiavi

Per prima cosa ci terrei a ringraziarvi perché il Signor Ponza mi ha comunicato che la scorsa puntata ha fatto il botto di ascolti, quindi grazie e vi voglio bene veramente. Non proprio tutti, soprattutto a quello che mi manda le mail con le minacce di morte, ma tanto ho capito chi sei quindi levati. Detto questo, vorrei chiudere il televoto della puntata precedente e decretare che il must have della prossima stagione è proprio “Le camice a quadri da boscaiolo che voglia di stupro saltami addosso“. Avete molto gusto, e invece. Ma perché siamo ancora qua a perdere tempo, e soprattutto perché non ho ancora spammato la mail askfabry@signorponza.com? Fatto anche per questa puntata. Colgo l’occasione per rispondere ad una critica che mi viene spesso mossa sui vari social network: a parte che dovreste farvi una vita e non stare a pensare alla mia rubrica, comunque mi continuate a chiedere se le domande che pubblichiamo siano vere. Sì, sono tutte vere dalla prima all’ultima. Incredibilmente le persone scrivono veramente le loro menate a me, e ancora più incredibilmente io rispondo loro da più di un anno. Il giorno che finiranno di scrivere io di sicuro non mi inventerò le domande, quindi probabilmente riempiremo questo spazio parlando di Grey’s Anatomy. Ma di cosa parliamo oggi? Ovviamente di relazioni, che veramente Carrie mollami non ne posso più. La domanda di oggi però ci offre un sacco di spunti di riflessione, prego dalla regia:

Caro Fabry,

grazie per animare ogni giovedì con le tue parole, io e le mie colleghe siamo grandi fan. La mia domanda è molto banale: recentemente sono stata lasciata dal mio fidanzato dopo due anni e mezzo di relazione, sono devastata. Come posso riemergere dalla depressione? Sono sicura che mi aiuterai, tu che sai tutto.

La tua affezionata lettrice Chiara.

Carissima, mi spiace molto per te. Anche io ho terminato una relazione da un po’, e dopo un iniziale periodo di devasto sono risorto dalle mie ceneri. E non è ovviamente la prima volta, e non sarà sicuramente l’ultima, quindi Chiara accendi la stampante che queste righe le porti dal tatuatore e te le fai incidere sulla schiena, ok?

Chiudere una relazione è una menata che preferirei veramente farmi la ceretta all’ano due volte al giorno, ma niente in questa vita dura per sempre, il mio stipendio per esempio finisce in scarpe e viaggi dopo una settimana. Ma noi siamo quelle che piangono from AM to PM per l’ex fidanzato? Non penso proprio. Invece sì. Ma guarda amore, ti insegno io che per superare la botta dell’ex bisogna attraversare tre fasi fondamentali, poi il gioco è fatto. Prendimi per mano e seguimi in quest’avventura!

Oceano Atlantico

La prima fase consiste nella disperazione più completa, pianti inenarrabili, lacrime che scendono nei luoghi meno opportuni. Ma ascolta me, il dolore va tirato fuori come i peli incarniti che poi fanno infezione e muori. Piangere è veramente una cosa da adulti, piangi ogni volta che ne senti il bisogno come se fossi un elefantessa incinta da dodici mesi. Il dolore va scatarrato ed espresso attraverso lagrime amare, altrimenti ti brucia dentro e quando meno te lo aspetti sei davanti alla porta dell’analista con una manciata di assegni in bianco. Basta mascherare la disperazione con falsi sorrisi che nemmeno Madonna quando vede Lady Gaga, struggersi oltre che essere corretto è anche un ottimo modo per dimagrire, e noi vogliamo sicuramente dimagrire, vero Chiara? Che periodi complicati che faccio, se mi vedesse l’assistente di italiano. Ma sto divagando. Io quando sono in menny contagio il genere umano, succhio l’anima dalla gente come i dissennatori (Se non sapete chi sono, morite), rendo tutto più cupo e austero. Ma c’è la crisi e siamo in austerity, quindi va tutto bene. Poi arriverà un bellissimo giorno in cui i dotti lacrimali vi si saranno seccati come la vagina di Nelly Furtado, e allora passerete alla seconda fase.

Mar Morto

Ciao. Arriva un punto nella vita di una ragazza in cui l’ex fidanzato diventa il passepartout per aprire tutte le bocche dell’Inferno site su questa terra. Lui magari nemmeno vi ha fatto niente, magari vi ha lasciato perché è malato e sta per morire, ma a voi non importerà niente. Desidererete solo che soffra almeno quanto sta facendo soffrire voi. Telefonate anonime con la voce registrata di Samara, escrementi di vitello nella cassetta della posta, opere espressioniste sulla fiancata della macchina. Sono solo pochi esempi di cose che la vostra mente malata architetterà mentre pensate al colore del feretro più adatto al suo incarnato. In questa fase la vostra salute si avvicinerà ai livelli di Satine del Moulin Rouge, a me sono venuti i calcoli al fegato per dire. Ma tranquille che la spirale di odio ha anche qualche lato positivo, se non vi beccate denunce per stalking o qualche ordine di restrizione, perderete sicuramente un botto di kg. Io ne ho persi cinque in cinque mesi, che top. Poi un bel giorno arriverete brasate nel cervello come Lindsay e capirete che piangere non serve a un cazzo, odiare tanto meno, e a quel punto vi rassegnerete al triste destino che tutto è finito.

Oceano Pacifico

La terza et ultima fase del processo di recovery della vostro cuore vi insegnerà che nella vita ci sono un sacco di cose che hanno molta più importanza. La famiglia, gli amici, il lavoro, gli studi. E invece farete lo slalom tra le malattie veneree, perché lo sanno tutti che dopo la tempesta si aprono le gambe. Mettetevi in ghingheri che vi porto in un locale a Paderno Dugnano e andiamo a fare gli scambisti. Improvvisamente il suo nome non vi urterà più nel petto come una pallottola, sarete anche felici di sapere che la sua vita va avanti e che sta frequentando qualcuno. Ci saranno giorni in cui la voglia di scrivergli o telefonargli sarà fortissima, ma grazie a Dio sarete troppo impegnate a tirare giù cerniere per scendere così in basso. Sarà tutto finito e potrete incontrare per caso un bellissimo ragazzo dallo sguardo mozzafiato e dalla voce devastante che vi ruberà il sorriso, e in men che non si dica il ricordo di quell’altro svanirà come la voglia di leggere altri miei post dopo questo.

Ragazze e ragazzi, non crucciatevi per gli amori finiti che non ne vale la pena. Siate sempre felici di aver condiviso il vostro cammino con qualcuno che nel bene e nel male ha segnato la vostra vita per sempre. E poi sapete, almeno voi potete dire di aver amato veramente. Non è una cosa da tutti, no? Alla fine, come dice Meredith Grey, quello che conta veramente è tornare a casa e trovare qualcuno. Ora prendete tutti i consigli che vi ho dato in questa puntata e gettateli nel sacco dell’umido, perché sono solo parole lanciate al vento. L’unica cosa che si deve fare quando finisce un amore è:

timthumb

La stagista che fa i sondaggi è appena stata lasciata dal fidanzato, quindi niente, ma voi correte sul Facebook a mettere mi piace alla mia pagina che appena si ripiglia lo facciamo lì il sondaggio.

Commenti via Facebook

comments

  • Daniii

    Fabry ti amo. sto diventando ripetitivo lo so.

    Faró tesoro dei tuoi consigli per dimenticare il mio polacco-da-una-botta-e-via (per lui).

    Dato che la relazione non è stata poi cosí profonda (e neppure la penetrazione..), salteró a pié pari le prime due fasi (anche se in onore della Polonia sarebbe stato carino ribattezzarle “invasione del 1939” e “Auschwitz”, ma lasciamo perdere..).

    Quindi, ragazzi dell’est europeo, tutti avvisati: in fila ché da questo weekend mi metto a abbassare cerniere!

    Kiss

    • La patria delle case di produzione porno, ci sarà un motivo.

  • Parole di saggezza. Ma davvero.
    Solo che io tutte le volte che ho sofferto come un cane x amore al posto di dimagrire ingrassavo come un elefante in gravidanza (forse colpa dei McMenu che mi scofanavo di nascosto?).
    Ah, comunque anche a me sono venuti i calcoli al fegato. Qua la mano!

    Con tutta la mia stima, sempre.

    • Diciamo che in teoria, a meno che uno non si attivi subito iniziando dalla fase Oceano Pacifico (e capita!), il problema è che non si hanno più occasioni di bruciare calorie.

  • @xLaKyAx

    Fabry, cristoh, io ti sto amando. E sono praticamente certa che tu sia in realtà Paolo Fox travestito da Fabry (quindi meno cesso e senza occhiaie et borse et occhi improponibili ed agghiaccianti), perchè tu stai spiando la mia vita. E, te lo dico, io sono già alla fase Oceano Pacifico, MIAO. 🙂

    (Ma il LOL cosmico quando leggo come tagghi i post!!! Sei proprio TOP)

    • Non avevo mai notato i tag, sto morendo AHAHAHHA

      • @xLaKyAx

        Su “Dentro a me come un senegalese” e “Signorponza nudo HD” sono MORTA.

        • Io sono quello che tenta di sparigliare le carte qua e là inserendo qualche tag serio.

  • Ahah, Fabry ti sei dimenticato di consigliare alla tua lettrice di farsi un account twitter. Permette di accelerare tutto l’iter oceanico. E in più protegge la pelle dai dannosi raggi UV.

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