Anche Unicusano è finita sul Cloud!

Nel 2014 è uscita al cinema una commedia intitolata Sex Tape, con protagonisti Jason Segel e Cameron Diaz, che parla di un video “intimo” finito per sbaglio in rete.  Il film non passerà alla storia come un capolavoro (ANZI), ma almeno un lampo di genio nei dialoghi c’è stato con questo scambio di battute (riferito al sex tape finito erroneamente su internet):

“It went up, it went up to the cloud”

“You can’t get it down from the cloud?”

“Nobody understands the cloud, it’s a ****ing mystery.”

Insomma, si parla tanto del “cloud”, ma nessuno ha ancora capito bene che cosa sia. L’esempio dell’Università Niccolò Cusano ci può però aiutare a capire bene a che cosa può servire concretamente il cloud.

Ormai l’Unicusano conta oltre 15.000 iscritti ed essendo un’Università telematica è fondamentale la possibilità per gli studenti di seguire i corsi a distanza attraverso la modalità e-learning, ossia collegandosi alla piattaforma per scaricare materiali, assistere ai video delle lezioni e interagire con i docenti.

Unicusano

Ovviamente per rendere tutto ciò praticabile è necessario dotarsi di strumenti e di infrastrutture all’altezza. Ed è per questo che Unicusano, in occasione del rinnovo dei suoi server, ha deciso di stringere un accordo con Aruba per abbandonare i server “fisici” in favore di quelli virtuali. La soluzione scelta ha il vantaggio della “scalabilità” e dell’alta affidabilità grazie alla piattaforma basata su un’architettura cluster. In questo modo gli studenti hanno la possibilità di raggiungere i docenti via email o via chat e usufruire dell’offerta formativa in qualsiasi momento della giornata, con una tecnologia che permette di avere sempre streaming di alta qualità.

Questa esperienza non è passata inosservata ed è stata premiata da SMAU, ormai da 50 anni punto di riferimento per le imprese sul tema dell’innovazione tecnologica, che ha deciso di realizzare una case history su Unicusano mettendone in evidenza i punti di forza.



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comments

  • Amore mio, questo post rivoluziona per sempre il concetto di volo pindarico e lo porta ad altezze inarrivabili. Da Jason Segel a studi universitari. Vola, mio mini pony, VOLA! <3

    • Scusa non trovi che dovrebbero pagarci tipo il doppio solo per la qualità del volo?

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